Sara Moraca

Sara Moraca

Giu 20, 2017

Questa startup francese riutilizza il pane invenduto per altri prodotti. Expliceat

Il progetto di Franck Wallet ha l'obiettivo di riutilizzare il pane invenduto contribuendo a diminuire lo spreco alimentare. La startup ha iniziato una collaborazione con Carrefour

Il valore economico del cibo sprecato a livello globale è pari a 1000 miliardi di dollari l’anno. Ma ci sono anche costi meno noti al grande pubblico, come i 700 miliardi di dollari dei costi ambientali e i 900 miliardi di dollari per quelli sociali. In tutto, lo spreco alimentare vale quindi 2.600 miliardi di dollari l’anno. L’innovazione può aiutare lo spreco in diversi modi: accorciando la filiera, migliorando la raccolta differenziata e persino riutilizzando quel cibo che altrimenti andrebbe sprecato. È il caso della startup francese Expliceat di Franck Wallet (nella foto sotto) che punta a riutilizzare il pane non venduto da GDO e panetterie, per produrre poi altri tipi di prodotti.

Expliceat

La collaborazione con Carrefour

Expliceat ha creato un mulino per tritare il pane invenduto che affitta ai panettieri. La startup sta inoltre iniziando un progetto pilota col big della GDO Carrefour: se l’esperimento avrà successo, tutto l’invenduto dei punti vendita francesi verrà riutilizzato per produrre nuovi prodotti, tra cui figurano biscotti, frittelle e muffin.

Lo spreco italiano

Stando ai dati 2016, ogni giorno in Italia si producono 72mila quintali di pani e se ne buttano circa 1/7, 13 quintali per l’esattezza. L’invenduto quotidiano di dieci panettieri, quantificabile in 80-100 chili di pane, potrebbe sfamare 600 persone circa. Questi numeri erano stati forniti lo scorso anno dall’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, in occasione della Giornata nazionale per la lotta agli sprechi alimentari.