Simone Cosimi

Simone Cosimi

Giu 14, 2017

Altolà dalla Ue ai prodotti vegani e vegetariani: “Latte e formaggi sono solo quelli di origine animale”

La Corte di Giustizia dà ragione a un'associazione tedesca e blocca il ricorso a formule come "latte di soia" o "formaggio vegetale"

Storica sentenza della Corte di Giustizia europea: senza latte non esistono né yogurt né formaggi né tantomeno burro o panna. Dunque è proibito, a chi confeziona prodotti puramente vegetali, avvalersi di quelle denominazioni. Per esempio sarà vietato utilizzare la formula “latte di soia”, “latte di mandorla“, “burro di tofu”, “formaggio vegetale” e simili.

La causa

La faccenda era stata sollevata dalla giustizia tedesca sul caso di una società, la TofuTown, che produce e distribuisce alimenti vegetariani e vegani con definizioni del genere. La Verband Sozialer Wettbewerb, un’associazione tedesca che contrasta la concorrenza sleale, riteneva che tali denominazioni violassero la normativa dell’Unione Europea sulle denominazioni per il latte ed i prodotti lattiero-caseari. A nulla è bastata la difesa della società coinvolta: la Corte Ue ha infine deciso che “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come latte, crema di latte o panna, burro, formaggio e yogurt, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale”.

Non basta specificare il prodotto vegetale

Non basta: “Ciò vale anche nel caso in cui tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”, ha aggiunto la Corte. Le associazioni degli allevatori hanno manifestato la propria soddisfazione convinte che quelle etichette “ingannassero” i consumatori e producessero un danno alle stalle, generando confusione sull’uso della parola latte.

Nulla contro prodotti vegani o vegetariani, insomma, neanche per quelli che somiglino a burro, bevande che ricordino il latte o formaggi. Ma le cose devono essere chiare fin dai nomi, nessun pasticcio onomastico è possibile: “La denominazione latte è riservata esclusivamente ai prodotti della secrezione mammaria normale, ottenuti attraverso una o più mungiture, senza alcuna aggiunta o sottrazione”.