Sara Moraca

Sara Moraca

Giu 16, 2017

Sicurezza alimentare e blockchain | I progetti di Walmart e IBM

Walmart e IBM lanciano un progetto per incentivare la trasparenza nella filiera alimentare: la blockchain diventa uno strumento strategico per consumatore e azienda

L’industria alimentare sta iniziando a sfruttare le potenzialità della blockchain per rafforzare la sicurezza alimentare e gestire al meglio le proprie scorte, monitorando i propri prodotti dall’azienda alla tavola. Walmart ha stretto una partnership con IBM per testare due progetti pilota, sulla commercializzazione del mango negli Stati Uniti e per quella della carne di suino in Cina.

La tecnologia della blockchain consente alle parti di effettuare transazioni utilizzando codici individuali per le merci

 

Blockchain

Risparmio e abbattimento di frodi ed errori

Frank Yiannas, vice presidente della sicurezza alimentare in Walmart, vede nella tecnologia blockchain la soluzione per creare un sistema alimentare digitale e trasparente.

Grazie alla blockchain alcune importanti informazioni, come la data di macellazione di un animale o le condizioni meterologiche al momento del raccolto, possono essere condivise lungo tutta la filiera

senza perdite di tempo o eventuali errori nel passaggio dell’informazione.  Per il progetto pilota avviato dai due big, sarà realizzata una piattaforma, sulla quale sarà possibile caricare i dati direttamente da smartphone. Il sistema, inoltre, aiuterà a contrastare le frodi e ad abbattere il numero di consegne sbagliate. La piattaforma verrà aggiornata in real time e tutte le parti coinvolte avranno così accesso a dati nuovi e non obsoleti.

Una soluzione per la sicurezza alimentare

La blockchain potrebbe aiutare a evitare problemi di sicurezza alimentare e a individuare più in fretta le eventuali cause di incidenti, come quello del 2006, anno in cui ci vollero centinaia di investigatori e due settimane di tempo per comprendere la causa di un lotto di spinaci andati a male. La trasparenza non è un vantaggio solo per l’azienda, ma anche per i consumatori: le persone sono sempre più attente alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Fornire al pubblico degli strumenti con cui poter controllare l’origine dei prodotti è un atto di estrema trasparenza da parte di un’azienda, che incentiva un netto miglioramento nei rapporti di fiducia con la propria clientela.Anche il settore delle spedizioni è sempre più interessato al settore della blockchain: il gigante danese Maersk  sta testando la tecnologia con un primo progetto pilota che interessa alcune navi container che viaggiano tra il Kenya e i Paesi Bassi. Se l’esperimento funzionasse, Maersk potrebbe risparmiare milioni di euro ogni anno, grazie all’abbattimento di frodi e di consegne sbagliate. La transizione verso un sistema alimentare digitale e sicuro richiederà notevoli investimenti, ma i vantaggi potrebbero essere numerosi per tutte le parti coinvolte.