DiCaprio investe in una startup bio fondata da un italiano. Hippeas

Il progetto è nato nel 2016, porta le firma dell’imprenditore romano Livio Bisterzo, commercializza snack biologici a base di ceci e ha due sedi principali, a Londra e a Los Angeles

La sostenibilità passa anche dall’innovazione nel food. Lo sa bene Leonardo Di Caprio, che, oltre ad essere uno degli attori più noti al mondo, è anche portavoce di importanti associazioni ambientaliste come Oceana e Rainforest Action Network. Non solo. I suoi innumerevoli interessi lo hanno spinto ad investire in una startup del food, fondata da un italiano. Si chiama Hippeas, è stata costituita nel 2016 e porta le firma dell’imprenditore romano Livio Bisterzo. Di che si occupa? Commercializza snack biologici a base di ceci e ha due sedi principali, a Londra e a Los Angeles. Di Caprio si è unito al fondo Strand Equity Partners per sostenere la crescita di Hippeas, la cui mission si allinea con la visione dell’attore.

Cambiare l’agenda dell’industria alimentare

Per essere chiari, nel suo profilo LinkedinBisterzo precisa che il suo obiettivo come imprenditore è cercare di cambiare l’agenda dell’industria alimentare, promuovendo business che abbiano un impatto sociale e possano innescare innovazione culturale. Il sito di Hippeas conferma questa vision e invita le persone a pensare e agire diversamente, a non seguire i  trend più generalizzati, a compiere scelte più consapevoli. La startup, inoltre, sostiene Farm Africa, ONG che incentiva l’imprenditoria degli agricoltori nell’Africa Sub sahariana e promuove progetti di innovazione alimentare contro la povertà e il cambiamento climatico. Hippeas non vanta solo una mission ad impatto sociale, ma anche numeri positivi in termini di crescita: in poco più di un anno e mezzo, la startup ha piazzato i propri prodotti in 20mila punti vendita negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, tra cui figurano Starbucks, Whole Foods e Waitrose.

L’importanza del business etico

Non è la prima volta che Di Caprio investe in startup legata alla filiera food: tutte le volte che l’attore ha scelto di investire in un progetto, ha saputo scegliere un’azienda che si distinguesse nettamente. Il più recente esempio, in tal senso, è la startup Love The Wild, di cui Di Caprio è diventato azionista tre mesi fa. L’azienda, che commercializza pesce surgelato, si distingue dalla concorrenza per l’alta trasparenza che ha nei confronti dei propri clienti; recentemente, la startup ha condotto una campagna sui social media dove ha mostrato il proprio processo di produzione, fase per fase. Questo ha costituito un elemento di sicuro appeal per l’attore hollywoodiano che, come advisor di Oceana, ha a cuore la scarsa trasparenza che caratterizza la filiera ittica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Google, Facebook e marketing digitale: così il turismo in Portogallo fa numeri e dà lavoro

Visibilità nelle ricerche online e offerte personalizzate. Ecco come il Paese lusitano ha fatto delle proprie bellezze un business, con un fatturato 2016 di 11 miliardi (e 40 mila posti di lavoro in oltre 4 mila aziende)

Un robot subacqueo ha ispezionato i reattori di Fukushima

Per analizzare l’entità dei danni del terremoto del 2011 nella centrale nucleare di Fukushima, gli scienziati stanno usando un piccolo robot a forma di pesce che ha restituito le prime immagini del reattore

Questa startup di Wylab trova borse di studio per atleti | Usa College Sport

Selezionare borse di studio per atleti nelle università statunitensi, questa la mission del progetto di Deljan Bregasi: «Abbiamo relazioni con 2000 diverse università e possiamo comunicare con migliaia di allenatori di 14 sport diversi»

Come rapire Martina, 5 anni, usando i dati su Facebook. Il video da 200mila visualizzazioni in 24 ore

Matteo Flora ha dimostrato com’è possibile che un profilo Facebook creato dai genitori a una bambina possa rivelare dati preziosi utilizzabili come un’arma da un rapitore. Il video è diventato virale in poche ore