Burger King e Taco Bell provano a offrire birra con i loro hamburger. Perché è una rivoluzione

I 2 giganti del fast food stanno testando la risposta dei consumatori sulla possibilità di acquistare birra con i propri hamburger. Ma c’è il nodo delle licenze e delle molte restrizioni legali che vigono negli USA

Burger King esce con una mossa audace: servire birra insieme ai propri hamburger. Attualmente il settore si trova in difficoltà, dopo anni di crescita, anche a causa di nuove catene che stanno cambiando il mercato. Urge quindi una strategia efficace. In questo momento le aziende di fast food stanno cercando di reinventarsi per competere in modo più efficace su quella fetta di mercato in cui attualmente a farla da padrone sono i fast-casual, una nuova idea di cibo veloce che sta spopolando per la qualità più elevata dei prodotti proposti. Si tratta di un concetto intermedio tra fast-food e pranzo informale, e in genere offrono più scelta e la personalizzazione dell’ordinazione.

Nuove idee per rimanere competitivi

L’industria tradizionale ha bisogno di nuove idee per rimanere competitiva, e l’alcol offre un’opportunità unica per rimanere in sella. Ecco allora che giganti del fast food come Burger King e Taco Bell stanno testando la risposta dei consumatori alla possibilità di acquistare birra con i propri hamburger. Burger King, in particolare, offre già birra in uno dei suoi punti vendita nel centro di Manhattan e in alcuni del Regno Unito. Taco Bell aprirà questa estate la sua filiale in Canada e servirà birra per testare l’interesse dei consumatori. La speranza è che l’aggiunta di alcolici al menu incoraggi la gente a sedersi nei ristoranti più a lungo e, naturalmente, a spendere di più.

La licenza per gli alcolici

L’aggiunta delle bevande al menu non è un cambiamento semplice, a causa delle molte restrizioni legali che vigono negli USA. Molti dipendenti sono minorenni e ovviamente non sono autorizzati a gestire l’alcol, dovranno quindi creare un ulteriore livello di regolamentazione per gli store e responsabilizzare di più i manager. Negli Stati Uniti il consumatore può servirsi le bevande da solo, ma in questo caso non sarà più possibile, la birra potrà essere ordinata solo al banco. Resta da vedere come i singoli ristoranti saranno disposti a controllare e gestire le complicazioni per avere la licenza per gli alcolici. Se la nuova richiesta di Burger King sarà approvata, ci troveremo di fronte ad una nuova era del fast-food. Hamburger e birra potrebbero diventare i nuovi protagonisti dell’happy hour.

No Commenti a “Burger King e Taco Bell provano a offrire birra con i loro hamburger. Perché è una rivoluzione”

  1. Luca Bernava

    Sarebbe auspicabile iniziare un dibattito su tutti gli aspetti di impatto sociale ed etico che i sistemi conversazionali/AI in ambito di e-learning/servizi ai cittadini pongono. In questo senso, trasparenza e scelte largamente condivise e non imposte alle comunità sarebbero assolutamente d’obbligo.

    Purtroppo, c’è un gran silenzio da parte delle Istituzioni che dovrebbero fare da garante per tutti noi e svolgere un’attenta ricerca sui rapporti tra AI e società per aprire e suggerire una buona via alle future generazioni. https://medium.com/convcomp2016

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La startup di Firenze che aiuta chi affitta camere, appartamenti e B&B. Keesy

Patrizio Donnini ha sviluppato un servizio di check-in e check-out automatizzato per chi fa home sharing. I Keesy Point, localizzati in punti strategici di arrivo come stazioni e aeroporti, sono aperti 24 ore su 24, per garantire la massima libertà di host e guest. Si parte da Firenze, poi sarà la volta di Roma, Milano e Venezia