Alessio Nisi

Alessio Nisi

2 maggio 2017

 

Food innovation, nanotecnologie e i progressi di iCub: anche IIT protagonista a Seeds&Chips

In occasione del summit, l’IIT illustrerà i progressi del robot umanoide, insieme ai migliori risultati di ricerca nel campo della food Innovation, e con applicazioni che variano dal domestico all’industriale

Anche l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), centro di riferimento internazionale per la ricerca scientifica ad alto contenuto tecnologico, presente alla terza edizione di Seeds&Chipsthe Global Food Innovation Summit (in programma dall’8 all’11 maggio a Fiera Milano Rho) con alcuni tra i più straordinari progetti nell’ambito della robotica domestica e dei nuovi materiali e sistemi applicabili al settore del food. In occasione del summit, l’Istituto Italiano di Tecnologia illustrerà i progressi di iCub, il robot umanoide più diffuso al  mondo, insieme ai migliori risultati di ricerca nel campo della food Innovation, e con applicazioni che variano dal domestico all’industriale.

IIT, eccellenza e orgoglio per l’Italia

«L’IIT – ha spiegato Marco Gualtieri, ideatore di Seeds&Chips – rappresenta l’eccellenza delle scienze e delle innovazioni nel mondo, un orgoglio per l’Italia. Gli eccellenti risultati in campo alimentare, e non solo, che l’Istituto propone al nostro Summit giungono grazie a straordinari investimenti in ricerca e sviluppo di tecnologie e ad un lavoro di squadra eccezionale, a beneficio di tutti noi e dell’ambiente. Realtà come l’IIT dimostrano che l’Italia può essere punto di riferimento internazionale nell’innovazione legata al food, raccogliendo l’eredità di Expo 2015».

Packaging sostenibile

Seeds&Chips l’Istituto Italiano di Tecnologia presenterà le sue innovazioni sull’ultima frontiera di studio per applicazioni sostenibili e biodegradabili nel campo del food: il packaging sostenibile, per risolvere le complesse questioni della più sana conservazione degli alimenti e dello smaltimento degli imballaggi del cibo. Ogni anno infatti vengono prodotte ben 290 milioni di tonnellate di rifiuti derivanti da plastica. Gli scarti che oggi galleggiano nell’oceano potrebbero costituire un’isola grande come la Sicilia.

Smart materials

A Seeds&Chips, l’Istituto genovese porterà anche gli Smart materials, ottenuti dalla combinazione di nano tecnologie e scarti alimentari, come quelli del caffè, prezzemolo e cannella. Gli scarti, trattati con solventi che evaporano durante il processo e recuperabili o processabili con altri polimeri biocompatibili, si rendono malleabili, pronti per diversi usi, ma diversamente dai polimeri derivati dal petrolio, sono completamente biodegradabili. Sarà possibile avvolgere un ortaggio con una plastica 100% biodegradabile prodotta con gli scarti dell’ortaggio stesso. In questo modo, il packaging potrà essere differenziato nell’umido. Inoltre, questo tipo di packaging conserva le proprietà del prodotto alimentare da cui deriva, per una migliore e più salutare conservazione dei cibi.

Nanochrome

Ci saranno anche le innovazioni di Nanochrome, progetto di startup che propone test diagnostici grazie alla combinazione di nanotecnologie e strumenti di biotecnologia e biologia molecolare, per realizzare analisi a basso costo, semplici e rapide. I principali campi di applicazione includono sensori per il controllo diretto della qualità del cibo e dispositivi per la rilevazione di metalli tossici e altri contaminanti nell’acqua potabile.

L’unico robot con il corpo in pelle artificiale

Seeds&Chips ci sarà anche iCub, che è molto di più di un robot: ha le dimensioni di un bambino di circa 4 anni, possiede 53 snodi di movimento. Ha telecamere che riproducono la vista, microfoni per la ricezione di suoni, sensori inerziali che riproducono il senso dell’equilibrio, e sensori tattili e di forza per misurare l’interazione con l’ambiente. È l’unico robot al mondo con il corpo ricoperto di una pelle artificiale: un sensore tattile che gli permette di capire se e come viene toccato dall’uomo e di rispondere nella maniera adeguata. Nell’ultimo anno il robot ha imparato a mantenere l’equilibrio sulle sue gambe anche quando viene spinto. Recentemente iCub ha fatto ulteriori progressi: ha anche uno zainetto per contenere una batteria di alimentazione e di una scheda di connessione wireless ai computer, per essere libero da cavi e più agile nei movimenti in autonomia.

 

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