Se non sai cosa cucinare, chiedi al chatbot

Paneangeli ha realizzato un chatbot per interagire con gli utenti di Facebook e consigliare la migliore ricetta a partire da un ingrediente o un’occasione

 

Quando non sapete cosa cucinare, quando avete solo pochi ingredienti e non sapete da dove partire potete chiedere al chatbot: una intelligenza artificiale che dal vostro telefono vi risponderà prontamente con consigli e ricette di cucina. Il chatbot per le ricette dolci e salate l’ha realizzato Paneangeli (Cameo): voi aprite il vostro Facebook Messenger, chiedete aiuto, e lui vi risponderà.

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Dall’ingrediente alla ricetta

Per conversare con il chatbot, basta visitare la pagina Facebook Paneangeli e cliccare su “Invia messaggio”. La conversazione può partire con una parola o con un’immagine di un dolce, un ingrediente o un’occasione: il chatbot vi proporrà delle ricette inerenti con quello che avete chiesto. La prima versione del chatbot, nonostante sia attiva soltanto da pochi giorni, conta quasi 8.000 utenti attivi e registra circa 55.000 interazioni complessive. La versione del chatbot di Paneangeli è sperimentale ed è in corso di evoluzione: il piano di sviluppo prevede, infatti, l’aggiornamento dei contenuti e delle funzionalità. Il progetto è stato realizzato grazie alla piattaforma di comunicazione multicanale di Ubiquity.

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No Commenti a “Se non sai cosa cucinare, chiedi al chatbot”

  1. Matteo

    Arcangelo sono completamente d’accordo con te. La struttura mastodontica delle Banche, che in gergo si definisce rapporto cost/income, è una delle cause principali di bassa, se non nulla, redditività. Purtroppo non è ancora chiaro che quel modello di business non è sostenibile, o forse lo è, ma è dura licenziare in tronco qualche migliaia di persone, “apparentemente” (si fa per dire) senza motivo. Nei prossimi anni ci sarà un’ondata di fuoriuscite di personale dal sistema bancario. Inoltre, la lentezza a recepire il cambiamento tecnologico sta creando un mix esplosivo e vizioso che farà capitolare su se stesse diverse Banche. Meglio così, un pó di distruzione creativa ogni tanto serve a fare pulizia delle inefficienze….tanto poi possiamo dare la colpa a Draghi…

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