Arriva la bottiglia di plastica biologica: l’hanno fatta Danone e Nestlé Waters insieme a una startup

Naturall Bottle Alliance è la nuova bottiglia in plastica che secondo le stime nel 2022 sarà al 95% prodotta con materiale bio

Una rivoluzione negli imballaggi: Danone e Nestlé Waters, le due aziende più grandi al mondo nel commercio di acqua in bottiglia, hanno unito le forze insieme ad Origin Materials,  una startup con sede a  Sacramento, per formare il NaturALL Bottle Alliance. Insieme, i tre partner mirano a sviluppare e lanciare su scala commerciale una bottiglia di plastica PET con materiale biologico, cioè al 100% proveniente da risorse sostenibili e rinnovabili. PET (polietilene tereftalato) è la plastica più comune nella famiglia dei poliesteri e viene utilizzata in fibre per abbigliamento, contenitori per liquidi e alimenti, termoformatura per la produzione e per la combinazione con fibra di vetro per tecnopolimeri.

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Una tecnologia che potrebbe espandersi

Secondo i partner, le prime nuove bottiglie raggiungeranno i negozi entro il 2020. Oggi la tecnologia esistente sul mercato limita l’utilizzo di materiale bio in bottiglie di PET al 30%. Ma da qui al 2020, stimano i nuovi partner commerciali, si arriverà fino al 75% e per la fine del 2022 almeno al 95%.

Utilizzare esclusivamente materie prime rinnovabili: questo l’obiettivo della cooperazione.

L’innovazione potrebbe avere un grande impatto sul settore. Potenzialmente può essere utilizzato negli imballaggi per altre bevande in bottiglia, oppure per altri prodotti alimentari. L’obiettivo comune dei partner è quello di rendere la tecnologia ampiamente disponibile a un maggior numero di persone e di aziende, un approccio unico nel mercato di oggi che dimostra un impegno crescente sul fronte dell’innovazione sostenibile.

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Obiettivo: 100% delle bottiglie

Il progetto utilizza materie prime da biomasse, in modo da non distogliere risorse o terra dalla produzione di alimenti per il consumo umano o animale. La tecnologia rappresenta un importante passo avanti per il settore scientifico, e l’alleanza mira a renderla disponibile per tutta l’industria alimentare e delle bevande. Origin Materials ha già prodotto l’80% dei campioni di PET  nel suo impianto a Sacramento. “La tecnologia attuale sul mercato permette di avere il 30% di bio-PET” ha osservato John Bissell, CEO di Origins Materials. “La nostra tecnologia innovativa si propone di raggiungere il 100% di bottiglie a base biologica a scala commerciale. Con l’aiuto dei nostri partner, la nostra azienda sarà in grado di implementare una tecnologia che si è già dimostrata valida”. I partner continueranno a condurre una ricerca per aumentare il livello del contenuto biologico, con l’obiettivo di raggiungere il 100%. Questa nuova generazione di PET quindi sarà leggera, trasparente e riciclabile. Quindi migliore anche per il pianeta.

Lo sviluppo di una economia circolare

Per decenni, sia Nestlé Waters sia Danone sono stati impegnati nello sviluppo di pratiche commerciali sostenibili, in particolare migliorando continuamente le proprie prestazioni ambientali e promuovendo lo sviluppo di una economia circolare. Una gran parte di questi sforzi si è concentrata sullo sviluppo di soluzioni di packaging innovative, riciclabili e realizzate con risorse rinnovabili. Dopo aver riconosciuto l’approccio unico di Origins Materials, le due aziende hanno deciso di collaborare per accelerare lo sviluppo di questa promettente tecnologia. “Il nostro obiettivo è quello di creare un’economia circolare per il confezionamento, attraverso la possibilità di dare una seconda vita a tutte le materie plastiche. Crediamo che sia possibile sostituire i materiali fossili tradizionali con materiali di imballaggio a base biologica. Attraverso la collaborazione e l’unione delle nostre competenze e risorse complementari, ci possiamo muovere più velocemente nello sviluppo della plastica PET rinnovabile e riciclabile” ha detto Frederic Jouin, responsabile della R & S per materie plastiche a Danone. Danone e Nestlé Waters stanno strutturando le squadre, così come il supporto finanziario, per aiutare Origins Materials e rendere questa tecnologia disponibile per l’intera industria alimentare e delle bevande a tempo di record. “È incredibile pensare che, in un prossimo futuro, l’industria sarà in grado di utilizzare un materiale di imballaggio dalle risorse rinnovabili, che non è in concorrenza con la produzione alimentare e contribuisce a rendere il pianeta migliore. Quindi aveva perfettamente senso per noi di unire le forze, e grazie a questa alleanza, abbiamo potuto sviluppare questa tecnologia innovativa su larga scala e nel periodo di tempo più breve possibile. Si tratta di un viaggio emozionante e siamo orgogliosi di farne parte” ha commentato Klaus Hartwig, capo della R & S per Nestlé Waters .

 

 

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