Lorenzo Grighi

Lorenzo Grighi

Mar 7, 2017

Una startup ha creato barrette energetiche con la Moringa, il super-food nigeriano

La founder di Kuli Kuli, Lisa Curtis, scoprì le proprietà della Moringa quando era in Niger. Ora questo alimento è presente in 2.500 negozi negli Stati Uniti e la startup si è trasformata in una benefit corporation

Lisa Curtis è la fondatrice di Kuli Kuli, la prima azienda a vendere prodotti alimentari a base di Moringa negli Stati Uniti. Ha scoperto questa particolare pianta quasi per caso, mentre lavorava come volontaria dei Peace Corps in un piccolo villaggio rurale in Niger, nell’Africa occidentale. Il cibo era scarso e Curtis, che è vegetariana, si sentiva sempre stanca. Alcune persone del villaggio le suggerirono di mangiare le foglie di Moringa, le cui proprietà l’avrebbero aiutata a recuperare le forze: «Mi diede un’immediata energia» racconta. Decise di fare alcune ricerche e scoprì che le foglie di questo albero che cresce nelle zone tropicali contengono circa un terzo delle proteine del fabbisogno umano, con un livello molto alto di vitamina A, vitamina C, calcio e ferro.

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Le barrette energetiche a base di Moringa

Dopo quella scoperta, Lisa Curtis creò una linea di barrette energetiche a base di Moringa, che oggi sono disponibili in 2.500 negozi negli Stati Uniti. Una storia di successo che mantiene però una particolare attenzione al sociale. Quando si è cominciata ad espandere, l’azienda si è trasformata in una benefit corporation e si è imposta alcune regole che richiedono di elaborare un piano che aiuti tutti i suoi dipendenti, compresi gli agricoltori, a fare in modo che si rispettino standard di lavoro adeguati. Ora è in trattative con la Kellogg’s per ottenere dei finanziamenti. Una mossa simile è stata fatta per Plum Organics, che produce alimenti per l’infanzia, acquisita dalla Campbell Soup Company nel 2013. «Vogliamo fare in modo che nel momento in cui abbiamo grandi somme di denaro, troviamo un modo per far coincidere la ricerca del profitto con la nostra missione sociale» spiega la Curtis.

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Nei paesi produttori di Moringa, Curtis lavora principalmente con collettivi di donne, una forza chiave per migliorare le comunità nel suo complesso. Il gruppo lavora con la Fondazione Clinton e ha legami con gruppi senza scopo di lucro in Ghana, Haiti e Nicaragua. In quei Paesi l’azienda lavora con gli agricoltori per anticipare la domanda di ogni raccolto e garantire che guadagnino più di quanto avviene con le colture tradizionali di base. Questo sistema elimina l’incertezza e, inoltre, conferisce al raccolto più prestigio, il che ha portato più persone che la coltivano a mangiare questo alimento.