Il burger vegano di Bill Gates approda in un ristorante stellato di New York

Il ristorante Public ha cominciato ha iniziato a servire ai suoi clienti il panino completamente vegetale che riproduce alla perfezione il sapore della carne. Si chiama Impossible Burger ed è stato lanciato dalla startup californiana Impossible Food

Cosa succede se un hamburger vegano arriva in un ristorante stellato? Succede che questa cucina a lungo considerata marginale e destinata a pochi “estremisti” dell’alimentazione comincia a interessare anche i grandi chef che si esercitano sempre di più in preparazioni senza carne. È quello che sta accadendo a New York, nel raffinato ristorante Public, che dal 2 febbraio serve ai suoi clienti l’Impossible Burger, ideato dalla startup californiana Impossible Foods. La platea per questo tipo di cibo è in continua crescita. Nella sola Italia, paese abbastanza tradizionalista quando si parla di alimenti, la percentuale di vegani è triplicata nell’ultimo anno raggiungendo il 3 per cento della popolazione.

02_Locations_Public

Il burger vegetale che sa di carne

Il panino con il ripieno completamente vegetale viene presentato come un’alternativa di gusto valida per chi ama la carne, ma ha scelto di non mangiarla per il bene del pianeta. Nessun compromesso, quindi, per una pietanza che ha come scopo quello di «trasformare le piante in carne senza passare per una mucca», come ama dire il founder della startup che sta dietro a questo progetto, Pat O. Brown.  L’Impossible Burger, lanciato nel 2016, è in grado di riprodurre anche il sapore che rende la carne tanto appetitosa. Oltre a proteine derivate dal grano e olio di cocco, il burger contiene la molecola eme, responsabile del colore rosso e del sapore ferroso che ha la classica polpetta. Questa molecola è stata prodotta in laboratorio dagli scienziati che l’hanno ricavata dai germogli di soia.

La conquista del ristorante stellato

Dopo aver fatto la sua comparsa prima in alcuni ristoranti tra San Francisco e Los Angeles, l’Impossible Burger è approdato sulla East Coast, da Saxon + Parole e da Momofuku Nishi. Lo chef David Chang a maggio 2016 ha scritto su Facebook la sua impressione sul nuovo prodotto: «Oggi ho assaggiato il futuro ed è vegano. Questo burger è succoso e ha la stessa consistenza della carne vera, ma è più buono e soprattutto amico dell’ambiente». L’ultimo locale in ordine di tempo ad aver aperto le porte all’Impossible Burger è Public, guidato dallo chef Brad Farmerie e indicato nella famosa guida Michelin tra i migliori ristoranti al mondo.

06_Our-Burger_Impact2

I fondi di Bill Gates e Google Ventures dietro al progetto

Public è conosciuto a New York come ristorante dove è possibile mangiare carne di qualità. «Farmerie ha scelto di servire il nostro burger, il che dà il messaggio che la migliore carne al mondo non debba per forza venire dagli animali», ha detto Pat O. Brown a Business Insider. Dietro a questo progetto che è a metà tra l’alta cucina e la scienza avanzata ci sono i fondi di Bill Gates e Google Ventures. Google nel 2015 aveva addirittura tentato di acquisire la startup per una cifra compresa tra i 200 e i 300 milioni di dollari. L’offerta, però, fu declinata.

Il futuro dell’Impossible Burger

La produzione di un Impossible Burger significa un risparmio di risorse del 95% rispetto a un burger tradizionale. La startup californiana è ovviamente consapevole delle difficoltà che il suo prodotto dovrà ancora superare per conquistare il mercato, ma è soddisfatta del risultato raggiunto. Il Coo di Impossible Foods David Lee è convinto che avere delle star dell’alta cucina come Chang e Farmerie tra gli chef che credono nel veggie burger è un modo per promuoverlo di fronte al grande pubblico. Nei prossimi anni l’Impossible Burger potrebbe essere arrivare anche negli scaffali dei negozi di alimentari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Banca etica stanzia 90K per progetti di promozione culturale (per il crowdfunding)

Fino al 26 maggio è possibile partecipare alla selezione di 15 progetti da inserire sulla piattaforma di Produzioni dal Basso. Il bando è aperto a proposte di produzioni culturali che promuovono la sostenibilità sociale, ambientale o nuove forme di cittadinanza attiva

Ocean Cleanup ripulirà il Pacifico dalla plastica a partire dal 2018

La startup di Boyan Slat ha implementato una barriera galleggiane in grado di concentrare tutto l’inquinamento plastico e permetterne il recupero. Il sistema sarà impiegato nel Great Pacific Garbage Patch, uno dei più consistenti accumuli di immondizia marina al mondo

Impact Hub Milano cerca 5 startup a impatto sociale. IHM Acceleration

Fino al 25 giugno l’incubatore milanese concentrato sull’impact investing seleziona i cinque migliori progetti d’impresa nel campo dell’impatto sociale e ambientale e beneficiare di risorse in denaro e servizi in cambio di equity