L’adesivo che trasforma il cassonetto in un luogo dove condividere il cibo in eccesso

Il collettivo brasiliano Makers Society nella città di Rio De Janeiro ha ideato adesivi per segnalare i contenitori sui quali poter lasciare gli avanzi domestici. In questo modo chiunque ne abbia bisogno può prendere il cibo ancora buono senza dover rovistare tra i rifiuti

La stima del cibo sprecato nel mondo raggiunge una cifra sorprendente, più di 2 miliardi di euro. In Italia si parla dello 0,5% del Pil secondo i dati di Expo 2015. In sostanza, metà del cibo prodotto – circa due miliardi di tonnellate – finisce nella spazzatura. In Brazile, il collettivo Makers Society ha pensato a un’iniziativa piccola, ma efficace, per cercare di arginare questo fenomeno. E magari portare degli avanzi perfettamente commestibili a chi ha bisogno di mangiare e non può fare la spesa o andare in un ristorante. Tutto grazie a un adesivo che trasforma il cassonetto in un posto dove poter passare ad altri il cibo che sarebbe altrimenti destinato ad essere buttato.

port de rua

Il cassonetto come luogo di condivisione

Il progetto si chiama Prato de Rua, in inglese “Street Dish” e ha un funzionamento semplice. I volontari del collettivo brasiliano in giro per la città di Rio De Janeiro segnalano con degli adesivi i cassonetti dove avviene la raccolta. Il cittadino che vuole buttare del cibo può così appenderlo al contenitore evitando di gettarlo al suo interno e consentendo a chi ne ha bisogno di prenderlo agevolmente. Non è infatti raro vedere nelle città persone che rovistano tra i rifiuti in cerca di qualcosa da mangiare o di qualche vestito da poter indossare. Lo Street Dish facilita in maniera del tutto anonima la vita di chi vive per strada ed evita di sprecare una risorsa che può far del bene a molti. Ogni cassonetto si trasforma in un luogo di condivisione. La scritta sull’adesivo riporta un semplice invito: «Deposita qui solo gli alimenti che possono essere ancora consumati».

Un adesivo per il recupero degli sprechi

L’iniziativa è anche un modo per sensibilizzare le persone all’uso responsabile del cibo ed evitare, per quanto possibile, che finisca nella pattumiera. I volontari di Makers Society hanno messo a disposizione online in una cartella dropbox il modello dell’adesivo così che tutti possano stamparlo. In questo modo praticamente chiunque può diffondere la cultura del recupero alimentare nella sua città scegliendo gli spazi pubblici più adatti al progetto. Possono fare la scelta solidale a favore di chi non può permettersi un pasto anche i ristoranti e le attività commerciali per le quali gli sprechi sono ancora più considerevoli rispetto a quelli domestici. Quello di Prato de Rua comunque è solo uno dei progetti creativi del collettivo brasiliano. Sulla sua pagina Facebook Makers Society si legge: «Vogliamo aiutare le persone a innescare delle micro-rivoluzioni con progetti semplici, creativi e replicabili per impattare positivamente la vita cittadina».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le 6 startup finaliste di .itCup Registro 2017

Dalle 110 candidature arrivate per la sesta edizione della .itCup organizzata dal Registro.it sono stati selezionati i progetti innovativi che parteciperanno alla .itCup School a Pisa. E che il 26 ottobre saranno in finale a Roma

Negli Stati Uniti arriva il primo avvocato-robot al mondo. Ed è gratuito

Il robot, che si chiama DoNotPay, in realtà è un’intelligenza artificiale in forma di chatbot e offre consulenza gratuita a chi non può permettersi un legale in carne e ossa. Nei due anni di sperimentazione ha contestato 375mila multe per il parcheggio

I vincitori della prima edizione: “Siamo cresciuti grazie a Start To Be Circular”

Grazie alla call di Fondazione Bracco la startup Orthoponics ha acquisito le giuste competenze per conquistare il mercato. Scadenza il 3 di novembre. In palio un premio del valore di 10.000 euro e l’ingresso nell’incubatore SpeedMiUp

Botnet, Microsoft combatte Fancy Bear in tribunale

Per fronteggiare l’offensiva cibernetica che si presume giunga dalla Russia, a Redmond hanno scelto un’arma non convenzionale. I cyber-criminali sono colpiti a suon di carte bollate, e la loro botnet smantellata in tribunale