McDonald’s ti porta il Big Mac a casa. Prove generali di food delivery

L’ad Steve Easterbrook ha svelato agli investitori gli esperimenti in Florida e i progetti sull’app: “Il cibo a casa è una partita che possiamo giocare”

Big MacMcDonald’s ha chiuso il 2016 in grande spolvero: fatturato e profitti si sono lanciati oltre le stime grazie all’andamento delle vendite globali. Nel quarto trimestre dell’anno la più grande catena di fast food ha totalizzato 1,193 miliardi di dollari di profitti netti spingendo l’utile operativo del 5% a 1,969 miliardi. Il fatturato è sceso del 5%, da 6,3 a 6 miliardi, ma meglio di quanto gli analisti si aspettassero. Nel complesso, il 2016 si è chiuso con profitti netti per 4,6 miliardi di dollari, in crescita del 3% sul 2015 con un fatturato da 24,6 miliardi. Preoccupano solo le vendite dei ristoranti negli Stati Uniti, diminuite dell’1,3% nel trimestre, poco meno delle attese degli analisti.

Steve Easterbrook, Ceo di McDonald’s, con Ronald McDonald

Il cibo a casa: si può fare

Sarà forse per questo che nel corso dei diversi incontri avuti nelle ultime settimane l’amministratore delegato Steve Easterbrook ha dichiarato che il colosso sta testando il food delivery proprio nel mercato interno. Secondo Business Insider, che aveva anticipato la notizia lo scorso dicembre, la catena avrebbe stretto un accordo con UberEats in città come Orlando, Tampa e Miami. Ora il boss conferma: «Abbiamo fatto un piccolo test sulla consegna a domicilio in Florida – ha spiegato nell’incontro con gli investitori – tocca a noi scovare la domanda dei consumatori: il cibo a casa è una partita che possiamo giocare».

McDonalds_Golden_Arches

Gli investimenti su app e ristoranti

Easterbrook ha aggiunto che oltre al food delivery McDonald’s aumenterà gli investimenti in tecnologia sviluppando nuove funzionalità per la propria applicazione per smartphone, quella lanciata negli Usa nel corso del 2015 scaricata 18 milioni di volte con 11 milioni di utenti registrati. Servirà a sviluppare le soluzioni per l’acquisto già esistenti e a idearne di nuove: «Stiamo lavorando su diversi aspetti come l’ordinazione e il pagamento via app o internet – ha spiegato l’ad – stiamo anche testando nuovi chioschi fai da te e check-in più veloci per le ordinazioni da automobile”. In questo senso, infatti, McDonald’s è indietro rispetto ad altre catene di fast food».

Qual è la miglior serie tv sulle startup? Risponde Upday, l’app per le digital news. | VIDEO

Da “L’isola del tesoro” di Stevenson, alle gradi opportunità che offre Lisbona. L’app per digital news di Axel Springer punta forte sul mobile journalism e sulla qualità del proprio prodotto editoriale

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

Petit Pli, gli abiti progettati per crescere insieme ai bambini

Petit Pli è una tuta sportiva neutra e impermeabile il cui tessuto si allunga e si adatta perfettamente a bambini dai 6 mesi ai 3 anni. In questo modo i genitori non saranno costretti a comprare di continuo vestiti per i loro figli in crescita

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti