Simone Cosimi

Simone Cosimi

Gen 20, 2017

UberEats si espande su Milano, nuove zone servite da Città Studi a NoLo

A due mesi dal lancio il food delivery di Uber amplia l'area coperta e i confini della consegna a domicilio dei piatti dei migliori ristoranti e locali milanesi. Il servizio si lancia oltre l’area della Circolare esterna, arrivando così a includere quartieri come Città Studi, San Siro, Portello, NoLo e la Maggiolina

UberEats, il servizio di food delivery di Uber lanciato a Milano da appena due mesi abbondanti, cioè dalla fine di ottobre, si estende. Nel senso che allarga i confini della consegna a domicilio dei piatti dei migliori ristoranti e locali milanesi. Il servizio si lancia infatti oltre l’area della Circolare esterna, arrivando così a includere quartieri come Città Studi, San Siro, Portello, NoLo e la Maggiolina.

Foto: Andrea Delbò

57 città coperte da UberEats

UberEats è stato lanciato due anni fa a Los Angeles come spin-off di Uber. In un paio di anni abbondanti il numero dei ristoranti partner si è triplicato. Milano è stata la quinta città in Europa a essere coperta dal servizio, nel complesso la 44esima nel mondo insieme a San Francisco, New York, Tokyo, Dubai, Londra e Amsterdam. Al momento quelle servite sono 57, proprio ieri è stata lanciata Madrid. Per ordinare non si può usare la classica app di Uber: è necessario scaricare un’applicazione specifica per iOS e Android e lasciarsi guidare dall’ispirazione gastronomica.

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Foto: Andrea Delbò

In zona Sempione va forte la cucina cinese

Se negli ultimi giorni le cucine più di tendenza sono state quella indiana, italiana e asiatica, nonostante le poche settimane di attività UberEats è già in grado di fornire alcune curiosità sulle tipologie più apprezzate nelle varie zone del capoluogo meneghino. Ad esempio in zona Sempione va forte la cinese, mentre gli hamburger dominano il centro storico e Brera. Fra city Life e Washingon vince la cucina salutare, a Porta Ticinese e alla Bocconi lo street food italiano e a i Navigli, così come a Porta Genova e Tortona, la pizza.

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Foto: Andrea Delbò

Espansione in Italia?

Dal gruppo fanno sapere che l’interesse a espandere il servizio in Italia esiste ma al momento non ci sono annunci in vista. Così come per il general manager, per il quale si stanno ancora sondando dei nomi. Dovrebbe in ogni caso essere annunciato a breve.