Rocket Internet dà in pasto Foodpanda a Delivery Hero

Il colosso tedesco del digitale spinge alla fusione i suoi due servizi di punta di consegne a domicilio per creare un unico polo internazionale

Rocket Internet, il colosso tedesco del digitale, spariglia di nuovo le carte nel mondo del food delivery. Lo fa con un’operazione di fusione con la quale conduce al matrimonio due startup di food delivery già sotto il suo controllo, almeno parziale. Si tratta di Delivery Hero e Foodpanda. La prima, di cui Rocket Internet controllava il 37,3% (salito ora al 37,7%) mangia Foodpanda, di cui la società tedesca possedeva il 49,1%. Insomma, più che un’acquisizione è una fusione fra due controllate.

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L’accordo

I termini dell’accordo sono al momento riservati. Si sa però che l’acquisizione sarà finanziata tramite l’emissione di nuove azioni Delivery Hero – la startup da 4mila dipendenti e 33 mercati internazionali è valutata 3,1 miliardi di dollari e compete in tutto il pianeta con Just Eat, Deliveroo, Uber Eats e prossimamente Amazon – agli azionisti Foodpanda. Insieme i due gruppi processeranno oltre 20 milioni di ordinazioni al mese in 47 Paesi del mondo. Insomma, la mossa è chiaramente orientata verso la concentrazione di risorse per la creazione di un player importante che consolidi le posizioni acquisite e ne guadagni di ulteriori.

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I mercati

Nel dettaglio, Foodpanda – che come la parente più grande ha il suo quartier generale a Berlino – porterà in dote a Delivery Hero una ventina di nuovi mercati specialmente nell’Europa dell’Est, in Medio Oriente e in Asia. In 17 di questi la piattaforma è leader delle consegne a domicilio.

La storia

Nel febbraio 2015 Rocket Internet aveva acquistato il 30% di Delivery Hero per 586 milioni di dollari insieme alla spagnola La Nevera Roja e all’italiana Pizzabo, rivenduta pochi mesi dopo a Just Eat, che l’ha assorbita e chiusa. Nello stesso febbraio 2015 Foodpanda rilevava le operazioni della stessa Just Eat in India e si espandeva in Malesia e Singapore così come nelle Filippine, in Pakistan, a Hong Kong e in Thailandia. Questo solo per dire che il quadro del food delivery internazionale, così intrecciato, è destinato a subire ulteriori simili aggregazioni in futuro.

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