Paolo Fiore

Paolo Fiore

Ott 19, 2016, 7:00am

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Ott 19, 2016, 7:00am

Exit, round, e il duopolio Londra Berlino: mappa in 5 anni del food delivery europeo

Il food delivery attrae l'interesse degli investitori. Pochi, grandi, protagonisti si stanno spartendo l'Europa. Tra unicorni (4), round oltre i 100 milioni (9) e l'alternativa tra pubblico e privato. Una mappa degli ultimi 5 anni.

La centralità del mercato UK, le scelta dei grandi gruppi, tra aree di influenza e ricche acquisizioni. È il foodtech europeo, con il delivery al centro della scena. Il cibo a domicilio ha conquistato i round più corposi. Tanto ricchi da far nascere un dubbio, anche alla luce dell’Ipo di Takeaway.com: andare in borsa conviene o no?

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I round più ricchi: guida

Secondo Dealroom, il foodtech europeo ha chiuso 415 round dal 2011 gli investimenti sono di circa 4 miliardi di euro. Nella lista c’è di tutto (takeout, e-commerce, sistemi di prenotazione), ma è il food delivery a dominare. In una graduatoria comandata da pochi protagonisti.

Escludendo Rocket Internet e Jumia (che oltre al food fanno anche altro), Delivery Hero guida la classifica grazie al round di 496 milioni di dollari incassato nel febbraio 2015, e a quello da 300 milioni di settembre 2014. Terzo è Deliveroo, grazie ai 275 milioni presi ad agosto 2016. I nove deal che superano i 100 milioni di euro sono spartiti tra cinque marchi (Delivery Hero, Deliveroo, TakeAway, Foodpanda), che fanno capo ad appena tre proprietà (Rocket Internet, Deliveoo e TakeAway.com).

Allargando ai primi venti si aggiungono solo la svedese Almondy e Just Eat, grazie a due round che però sono datati: risalgono al 2005 e al 2012. I dati ci dicono quindi che il 2014-2016 è stato un triennio d’oro, con investimenti sempre più corposi, maturi, in un mercato dalla spiccata tendenza alla concentrazione.

Tutte le maggiori acquisizioni fatte finora

La capacità dei grandi player, in grado di conquistare i più piccoli, viene raccontata anche dalle acquisizioni: sono state 56. Rocket Internet ha sborsato 624 milioni di euro per portarsi a casa HelloFresh.

Un prezzo pari a poco meno di 9 volte il fatturato. Guardando ad altri multipli, un affare. Per la turca Yemeksepeti, Deliveroo ha speso 589 milioni di dollari, cioè 27 volte il fatturato. Cui si aggiungono i 300 milioni spesi per la tedesca Pizza.de.

Recruiting holding ha puntato su Quandoo 210 milioni, pari a quasi 50 volte il giro d’affari. Chiude la top 5 delle exit LaFourchette (140 milioni da TripAdvisor).

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Le startup che hanno scelto la strada della quotazione

Takeway.com ha scelto la strada della quotazione. Ha raccolto oltre 411 milioni di euro. Ma guardando i numeri, l’Ipo non è la sola strada capace di generare queste cifre. Se la capacità di attrazione è abbastanza forte, non è detto che si debba per forza passare dai mercati pubblici.

Delivery Hero ha raccolto 1,2 miliardi di euro, Deliveroo 431, Foodpanda 293, HelloFresh 248. Insomma, anche fuori dalla borsa è possibile raggiungere cifre notevoli. D’altra parte, anche le piazze finanziarie dimostrano di gradire il foodtech: dal suo esordio (aprile 2014), JustEat ha guadagnato poco meno dell’80% e oggi capitalizza più di 3,5 miliardi di dollari.

Una situazione di equilibrio, confermata anche dal fatto che i quattro unicorni del continente si dividono tra pubblico (Takeaway.com e JustEat) e privato (Deliveroo e Delivery Hero).

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A spartirsi la torta Londra e Berlino

Germania (dove Rocket Internet fa da aggregatore) e Gran Bretagna (dove hanno sede Just Eat e Deliveroo) sono gli ambienti più affollati ma anche i più vasti. E sono le due grandi basi strategiche del continente. Dealroom ha cercato di capire come potrebbero cambiare gli equilibri dopo il rafforzamento di Takeaway.com. Ha quindi misurato la grandezza dei mercati nazionali nei quali opera la società olandese, in base alle visite mensile sulle diverse piattaforme.

I numeri dicono che il Regno Unito rappresenta qualcosa di più del primo mercato. Concentra più visite (quasi 21 milioni al mese) che in Francia, Benelux, Germania, Austria, Svizzera e Polonia messi insieme. A Londra, quindi, si gioca una partita fondamentale. Per vincerla, Just Eat ha concentrato le forze, abbandonando il mercato tedesco: in UK il sito della società ha 15,5 milioni di visite al mese. Il confronto con Delivery Hero e Deliveroo, che si fermano sotto quota 3 milioni, al momento è impari.

La controllata di Rocket Internet è però leader in casa propria (Germania, Austria e Svizzera) con 5,3 milioni di utenti. Ma è tallonata da Takeaway (4,1 milioni). Non a caso, la società olandese (che stravince nei confini amici e ha il primato in Polonia) ha abbandonato la Gran Bretagna per concentrare le risorse ottenute dall’Ipo su Berlino.

Dove Deliveroo è la terza forza. La startup ha optato per una strategia più diffusa, investendo anche nell’area mediterranea (con il primato il Francia). A ognuno il suo? Troppo presto per dirlo. Ci sono ancora Amazon (Prime Now) e Uber (Eats): il loro peso potrebbe rompere gli equilibri che si stanno delineando in questi mesi.

@paolofiore