Questa birra è fatta con l’acqua piovana

Hemelswater è il progetto sviluppato da una startup di Amsterdam che ha prodotto una chiara sfruttando la pioggia

La birra dall’acqua piovana? Non solo si può fare ma la birra che viene dal cielo esiste. Si chiama Hemelswater, che tradotto sta per Acqua del Paradiso. A sviluppare il progetto che sfrutta le piogge abbondanti (che in Olanda non mancano) e la passione per la birra, MediaLab Amsterdam, startup sviluppa applicazioni innovative legate ai media. I progetti di ricerca si concentrano su schermi urbani, visualizzazione dei dati, TV interattiva, il futuro dell’editoria, e-learning. E la birra? L’idea è venuta a Joris Hoebe, 37 anni, coach del MediaLab Amsterdam con la passione per la preparazione della birra in casa. «Abbiamo estati scadenti e moltissima pioggia per tutto l’anno – ha detto proprio Hoebe – per hobby produco birra e proprio per la sua produzione ho constatato che necessita di tanta acqua. E allora ho pensato. Perché non mettiamo questi due bisogni insieme? L’abbondanza di acqua piovana e la necessità di acqua per la produzione brassicola». Insieme ad un gruppo di quattro studenti, ha messo due serbatoi all’Università di Scienze Applicate di Amsterdam. Le cisterne hanno raccolto 1000 litri d’acqua piovana, poi depurata con un sistema di filtraggio, e consegnata a una birreria sociale, la De Prael. Così è nata l’Acqua del Paradiso, malto d’orzo, luppolo, acqua piovana: una birra di 5,7 gradi.

birra

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Acqua piovana anche per auto elettriche e limonate

La Hemelswater è venduta al costo di due euro a bottiglia o quattro al calice in diversi bar e ristoranti di Amsterdam. «Potremmo dotare le cisterne di appositi sensori in grado di segnalare quando sono piene – ha spiegato sempre Hoebe – per poi effettuare la raccolta dell’acqua con auto elettriche. Non solo birra, ma anche sorbetti, limonate, e molto altro si potrebbe preparare con la pioggia».

Con le cisterne sul tetto la birra ancora più sostenibile

«Il progetto è piaciuto fin da subito alla birreria De Prael», ha raccontato il direttore del marketing Thomas Gesink. Fondato 13 anni fa, il birrificio di Amsterdam impiega persone che si trovano in difficoltà nel trovare un posto di lavoro, grazie al sostegno dei fondi sociali, il birrificio ha le capacità economiche di formare queste persone all’arte della birra. Il birrificio è riuscito inoltre ad espandersi e sta progettando un serbatoio di acqua piovana per il tetto per rendere la loro birra più etica ed ecosostenibile.

Dalla pioggia tante opportunità per la città

 Hemelswater si inserisce nel progetto Amsterdam Rainproof, il cui obiettivo è  riuscire a coinvolgere la città nel progetto che mira a trasformare la capitale olandese in una città capace di affrontare la pioggia, e cioè di rispondere con intelligenza alle sempre più frequenti precipitazioni, cercando di trasformare ogni goccia in una risorsa. Una città insomma che possa convertire il pericolo derivante dai canali ingrossati e delle strade allagate in un’opportunità, anche attraverso la produzione di birra.

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