Adesso si può ordinare la pizza via Messenger, ad un bot: l’esperimento Pizza Hut

Il food delivery tradizionale sarà costretto a reinventarsi dalle fondamenta? Intanto le grandi catene, da Subway a Domino, stanno già stanando i Millennials nelle loro tane: le chat

Se i chatbot facessero fuori il food delivery tradizionale, quello che va tanto di moda in questo momento in mezzo mondo? O almeno se lo costringessero a ripensarsi dalle fondamenta? I segnali sono molti. L’ultimo è arrivato dalla catena Pizza Hut che sta costruendo una piattaforma di ordini sui social che passa dai chatbot di Facebook Messenger e dai Messaggi diretti di Twitter.Welcome.0

Ordinare con una chiacchierata

Le nuove chat, che partiranno ad agosto negli Stati Uniti, aiutano gli utenti a ordinare rapidamente e a ricevere informazioni sul brand in modo diverso dal passato. L’aspetto divertente è che ci sta lavorando una squadra da sei figure, non di più, in collaborazione con la società Converseable. Quei chatbot sono perfettamente integrati nella piattaforme esistente di e-commerce di Pizza Hut. Questo consente di memorizzare gli ordini più apprezzati e tenere in memoria i ristoranti di riferimento. Proprio come una vecchia chiacchierata con un amico.

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La messaggistica è decollata e le ordinazioni sui social sono convenienti – ha spiegato Baron Concors, global chief digital officer del colosso – vogliamo sperimentare questo meccanismo anzitutto su Facebook e Twitter e aggiungere più avanti altri strumenti come l’ordinazione vocale su Amazon Alexa e Google Assistant”. Per questo dubitare che l’attuale strategia della classica applicazione possa rapidamente incrinarsi è più che legittimo.

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Chi ci sta lavorando

Ci stanno lavorando in molti, da Taco Bell su Slack a Subway, che ha messo insieme una supersquadra di 150 persone insieme ad Accenture. Mentre Domino si ritiene ormai una compagnia di e-commerce a tutto tondo. Non è solo una questione di mode. Nel caso di Pizza Hut, per esempio, l’evoluzione tecnologica è necessaria in virtù degli scivolosi numeri del primo trimestre dell’anno, che hanno visto le vendite allo stesso livello del precedente. Bisogna insomma andare a pescare i Millennials, e i loro ancora più giovani fratellini, lì dove pascolano. Negli scorsi 12 mesi la società texana ha quindi raddoppiato il suo team digital portandolo globalmente a oltre 200 persone.

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