La startup che aiuta gli agricoltori raccoglie 2,5M di dollari. ProducePay

Garantire liquidità a chi lavora nei campi: ecco l'obiettivo del progetto di Borquez Schwarzbeck. Che ha convinto anche gli investitori

Uno dei più grandi problemi di chi lavora nei campi è la liquidità. Per gli agricoltori è difficile essere pagati in tempo per i raccolti. Di conseguenza sostenere le spese diventa complicato. ProducePay va in soccorso degli agricoltori, raccogliendo 2,5M di dollari da investire in attività agricole (i fondi raccolti provengono da Menlo Ventures, Arena Ventures, CoVenture, Red Bear Angels e Social Leverage). In che modo? ProducePay assicura di poter pagare i prodotti il giorno dopo la spedizione, comprando il raccolto con uno sconto che va dall’1 al 4%. L’azienda ha anche dichiarato di aver già finanziato produzioni per un valore di 80 milioni di dollari in Messico, Cile, Honduras e Stati Uniti. E la maggior parte dei ricavi sono stati sempre reinvestiti nell’azienda.

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credits producepay.com

Lavorare i campi e la difficoltà di essere competitivi

Il CEO di Producepay, Borquez Schwarzbeck, ha spiegato che chi lavora la terra non solo deve coprire i costi di produzione, ma sostenere in anticipo anche il trasporto della merce. Poi deve aspettare che questa venga venduta per riscuotere il dovuto. Dato che i raccolti sono costosi, questo rende difficile per gli agricoltori essere competitivi sul mercato. «L’attività agricola sta diventando sempre più difficile negli Stati Uniti, a causa del grande problema della siccità in California, e ci sono grandi compagnie che stanno comprando aziende agricole – spiega il CEO di ProducePay – le aziende a conduzione familiare stanno scomparendo».

Il marketplace per coltivatori e distributori

ProducePay ha l’obiettivodi aiutare le piccole aziende agricole a restare competitive. Per questo la società ha aggiunto più servizi, come il marketplace che mira a mettere in contatto coltivatori e distributori. Per aiutare i primi, l’investimento di ProducePay andrà a coprire l’80% del valore del raccolto e non solo più il 50%. L’ultimo obiettivo annunciato da Schwarzbeck è creare uno sportello unico dedicato all’agricoltura, dove i coltivatori possono entrare in contatto con altri fornitori, come ad esempio i commercianti di fertilizzanti.