Sara Moraca

Sara Moraca

Ago 1, 2016

Iliana Regan, tutti i progetti della chef che fa startup (e fallisce anche)

L'imprenditrice americana nel settore della ristorazione, ha aperto un ristorante, una bakery e ora un sushi restaurant. Ecco i suoi successi

Un successo vero, un approccio innovativo, una startupper che ama le sfide. E’ quanto c’è scritto nella storia di Iliana Regan, la chef che ha iniziato la sua carriera nel ristorante Elizabeth di Chicago, quattro anni fa. L’anno successivo al suo debutto, Iliana Regan, aveva già ottenuto una stella Michelin e il suo ristorante continuava a raccogliere consensi. Solo vittorie? Non proprio. Il secondo progetto lanciato dalla chef, relativo a una catena di micro bakery, chiamate Bunny Bakery, non ha avuto lo stesso successo del ristorante, e la chef ha comunicato ai propri fan su Facebook la chiusura del progetto, a causa di problemi finanziari.

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Piccoli locali per un’atmosfera familiare

Ma Regan non si è arresa e ha diretto sguardo, attenzione ed energie verso nuovi modelli di business, sempre nel settore della ristorazione: un ristorante giapponese e un pub. Progetti troppo diversi tra loro? Non per la Regan, che punta sulla valorizzazione dei piccoli spazi e dei ristoranti dall’atmosfera più familiare.  Recentemente, in occasione della sua nomina durante la manifestazione Food & Wine Classic di Aspen, la Regan ha parlato di Kitsune, il suo nuovo progetto, è in partenza proprio ad agosto. Una strategia che permette di cogliere il valore della differenziazione di portfolio rendendola allo stesso tempo sostenibile, perché ogni diverso prodotto (in questo caso, ristorante) si basa su una strategia precisa e su asset comuni che la chef è in grado di supervisionare.

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