Questa startup produce ortaggi dai pesci (in un magazzino di New York). Edenworks

A Brooklyn il progetto di agricoltura urbana che sfrutta i rifiuti organici come fertilizzante. In arrivo anche una vertical farm

Sviluppare una tecnologia che produca ortaggi di qualità, partendo dagli escrementi dei pesci? Magari a Brooklyn. E’ la mission di Edenworks, startup di urban farming (agricoltura urbana: coltivare, trasformare e distribuire il cibo all’interno di contesti urbani) che nella propria sede, in un ex magazzino di 10.000 mq, alleva pesci (tilapie per essere precisi) e utilizza i loro rifiuti organici come fertilizzante per gli ortaggi. L’azienda è impegnata anche nel progetto di una vertical farm, che si chiamerà Farmstack, la cui apertura è in programma per la fine del 2016 e agirà come un sistema artificiale autonomo, che non necessita di luce solare, sfruttando le potenzialità dell’acquaponica. Questa particolare tecnologia permette di unire una tipologia di agricoltura mista ad allevamento sostenibile, basata su una combinazione di acquacoltura e coltivazione idroponica.

Edenworks

credits edenworks.org

Piante illuminate dai Led

I pesci sono allevati in alcune vasche speciali, assieme a dei batteri, in grado di trasformarne i rifiuti organici in fertilizzante. Le piante sono illuminate con speciali luci Led, in pile di vassoi alte circa sei metri. I vegetali filtrano poi l’acqua, che il team rimanda direttamente alle vasche dove si trovano i pesci.  Stando alle prime stime, l’azienda calcola di produrre 50.000 Kg di tilapie e 130.000 Kg di verdure a foglia verde in un solo anno.

Controllo remoto della produzione

La società ha l’obiettivo di utilizzare un sistema di controllo totalmente automatizzato, che permetterà di monitorare da remoto ogni dettaglio del processo produttivo: la temperatura ambientale, il Ph delle vasche e lo stato di salute di pesci e piante. Grazie alla posizione strategica nel cuore di New York, l’azienda sarà in grado di far pervenire i propri prodotti in massimo 24 ore.

Road to #SIOS17 | Musement: ecco come tre italiani hanno ripensato al modo di fare vacanza

Tre amici e un’intuizione geniale: storia della startup italiana che ripensa le esperienze di viaggio. In attesa del nuovo StartupItalia! Open Summit di dicembre 2017 intervista a Claudio Bellinzona di Musement, una delle dieci startup finaliste dell’ultimo SIOS

Brandless, il supermercato digitale senza marchi (dove costa tutto 3 dollari)

L’obiettivo è democratizzare l’accesso a prodotti di livello proponendo un prezzo corretto e sostenibile, dicono i fondatori. Al posto di loghi e marchi le principali caratteristiche dei prodotti. E presto arriveranno nuove linee, sempre a prezzo fisso e “no brand”

Android 8.0, nome in codice: Oreo

Rispettata la tradizione dei dolcetti anche nella nuova release del sistema operativo mobile di Google. Che porta in dote novità per velocità e sicurezza

Zooppa lancia il primo contest per video VR a 360°. Ecco come partecipare

C’è tempo fino al 16 ottobre, saranno selezionati i migliori video promozionali o di storytelling girati con tecnologia 360° e della durata massima di 120 secondi
Garmin è partner tecnologico dell’iniziativa e mette in palio 5 Camere VIRB 360

DevSecOps: lo sviluppo software agile attento alla sicurezza

Sviluppatori, esperti di sicurezza, reparto IT: tutti devono collaborare per creare software davvero sicuro. Un concetto che si concretizza nel DevSecOps, un modo moderno e veloce per arrivare dall’idea alla produzione senza correre rischi