Anche Editoriale Domus punta sul food & beverage, con le birre di WeBeers

Dopo Il Fatto Quotidiano e il New York Times anche l’editore di Quattroruote si lancia nel mondo della gastronomia acquisendo il 10% di Webeers, startup specializzata nelle birre artigianali italiane

Ci risiamo. Di nuovo un’impresa editoriale si butta sul food. Dopo casi molto diversi fra loro come Il Fatto Quotidiano (con Foodscovery) e il New York Times (con Chef’d) anche un’altra azienda del settore, l’italiana Editoriale Domus – leader nei settori auto e moto, architettura e design, viaggi e cucina con testate come Quattroruote, Top Gear, Dueruote, Domus e Meridiani Montagne – scommette sul mondo gastronomico. In particolare su WeBeers, la piattaforma di e-commerce per scoprire e ordinare le migliori birre artigianali italiane dai più esclusivi birrifici del Paese.

L’operazione

La casa editrice guidata da Sofia Bordone ha acquisito il 10% delle quote di WeBeers (o meglio, della srl che le sta dietro, B2G), una startup innovativa partecipata da Digital Magics, l’incubatore milanese quotato in Borsa. Nel dettaglio l’operazione passa dalle quote dell’acceleratore, che scendono dal 40 al 30% del totale. Ma Digital Magics ha contestualmente reinvestito nella startup il ricavato della vendita. Il 60% rimane in mano ad Alberto e Giammarco Maria Gizzi, fondatore di WeBeers.

Alberto e Giammarco Maria Gizzi, fondatore di WeBeers

La sinergia

“Abbiamo creduto in WeBeers fin dal primo incontro e oggi siamo felici di entrare concretamente in questo progetto – ha spiegato Sofia Bordone, amministratrice delegata di Editoriale Domus – si tratta di un modello di business innovativo in grado di cogliere con originalità le varie esigenze dell’utente finale”. C’è anche un elemento editoriale di mezzo, visto che WeBeers potrà avvantaggiarsi delle storie e delle curiosità raccolte sul sito Il Cucchiaio d’Argento, uno dei brandi digitali italiani più importanti dell food. Insomma, leggi di una birra e in un clic te la compri.

WeBeers rafforzerà il brand

I dettagli economici dell’investimento non sono stati resi noti. In ogni caso, grazie all’operazione WeBeers rafforzerà il brand, spingerà in comunicazione e promozione verso gli utenti di Cucchiaio, Quattroruote, Dueruote e XOff Road, magazine riconosciuti da tutti gli amanti dei motori, sia auto che moto, come veri e propri punti di riferimento dell’intero settore. Ma si punterà anche all’espansione internazionale con il lancio del portale in Germania e nel Regno Unito, piazze esiziali per il commercio di birra nostrana. Quest’ultimo assorbe da solo circa la metà delle esportazioni di birre artigianali italiane secondo l’ultimo rapporto Birra Italia di Unionbirrai e dell’Osservatorio Altis dell’università Cattolica di Milano.

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Come funziona WeBeers

Su WeBeers si possono acquistare le proprie birre preferite con sconti esclusivi e riceverle nel giro di 48 ore, abbonarsi a consegne periodiche e, da oggi, scoprire la top 50 del prodotti più amati e degli ultimi arrivi. Oltre a una serie di altre iniziative speciali come il Party Beer Box per gli universitari, Uno stile per ogni birra o Sos Birra, per richiedere la consegna in giornata (solo su Milano, ordinando entro le 12). “La scelta di Editoriale Domus come partner strategico nasce dalla volontà di creare, seguendo l’esempio della famiglia Mazzocchi, un brand che possa diventare il punto di riferimento per il mercato della birra artigianale italiana, che sta crescendo a doppia cifra – hanno spiegato Alberto Maria e Giammarco Maria Gizzi – i canali e gli strumenti messi a nostra disposizione da Editoriale Domus sono davvero molti e si aggiungono alle loro competenze ed esperienze, da cui potremo attingere per raggiungere nel più breve tempo possibile gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti”.

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