Streetfood, l’Apecar di Gustavo sbarca (con la sua polenta) a New York

L’Apecar gialla dedicata alla polenta di Gustavo adesso viaggia on the road anche a New York. Ma è solo l’ultimo evento che riguarda VS Veicoli Speciali, specialista nello stare accanto ai protagonisti dello streetfood…

L’Apecar della polenta sbarca a New York. Dopo aver motorizzato tantissime specialità enogastronomiche italiane, conquistato il cuore dei francesi, consegnato veicoli made in Italy in Germania, Svizzera, Spagna, Dubai e Tokyo, le ormai famose Apecar di VS Veicoli Speciali conquistano New York. Nella patria dello streetfood per eccellenza, nel regno della cucina di strada multietnica, nel cuore della Grande Mela, dove uno spuntino on the road è sempre possibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, da oggi potete incontrare anche Gustavo, l’Ape gialla che racconta tutto il vintage, la tradizione e il sapore del Bel Paese. Con la sua polenta speciale.

strettfood_apecar_gustavo_2

Polenta tradizionale a New York

Il pittoresco veicolo a tre ruote, simbolo dell’italianità del mondo, è pronto per far assaggiare a newyorkesi e turisti la vera polenta tradizionale italiana. Non solo pizza e pasta quindi: con Gustavo il cibo di strada italiano negli Usa si arricchisce di nuove ricette e, in maniera assolutamente inedita, porta a New York un piatto semplice e amatissimo della tradizione gastronomica popolare delle regioni del Nord del nostro paese.

La lunga strada dell’Apecar

Partito dall’officina meccanica di famiglia, Davide Cavalieri D’Oro, amministratore delegato di VS Veicoli Speciali, è stato uno dei primi a credere nelle potenzialità dello street food e ha saputo fare di questo trend il suo core business. A lui, in questi anni, si sono aggiunti esperti meccanici, carpentieri e arredatori e il piccolo capannone è diventato una grande officina attrezzata alla quale si rivolgono clienti da tutto il mondo: grandi marchi come Martini & Rossi, MyChef, Giraudi, Pentole Agnelli, Sal de Riso, Cameo, Da Zavola, Grom e Clasico Argentino ma anche piccoli professionisti e ristoratori che portano on the road le eccellenze e i cibi tradizionali della nostra cultura enogastronomica.  L’azienda però non si limita al campo food e annovera diversi clienti che hanno richiesto allestimenti particolari per imprese nel ramo del fashion e del beauty: profumeria Douglas, Ottica Flavia Martignon, Zip and Zip borse…

L'ArrostApe dedicata agli arrosticini

L’ArrostApe dedicata agli arrosticini

L’ultima lanciata è stata l’Arrostape

Restando invece nel food, l’ultima lanciata era stata a febbraio scorso l’ArrostApeApe su misura per preparare gli arrosticini, solo l’ultima (come detto) di una lunga serie che enumera addirittura un’Ape Milk dedicata alla raccolta a domicilio di latte materno donato. Ma Food Ready Concept, struttura messa in piedi da VS Veicoli Speciali, non si limita all’allestimento: è diventato una sorta di incubatore per food trucker, un punto di riferimento per giovani del settore ai quali è dedicata una flotta di Apecar ideate e allestite come piccoli ristoranti ambulanti specializzati ognuno nella preparazione di un cibo tipico.

Ti potrebbe interessare anche

L’ultima nata si chiama ArrostApe, dedicata all’arrosticino da street food

Dopo PolentApe, Food Ready Concept presenta la nuova ArrostApe, mezzo dedicato a chi ha fatto degli arrosticini il suo business da street food. Un settore che va forte, anche all’estero. E che punta sull’estrema personalizzazione del marchio

I 10 street food made in Italy da non perdere (e da rifare a casa)

Panini, cuoppi, focacce, piadine… il pianeta street food è sterminato. Ma puoi cimentarti anche a casa tua. Ecco i 10 migliori street chef (e le loro ricette)

Street food, incubatore per chi sogna la startup con l’Ape car

Lo street food (l’Ape car gourmet) vive un piccolo boom. StreetFoody farà da incubatore per chi vuole creare una startup dedicata al cibo da strada. I consigli per iniziare

In auto per 30mila chilometri per accompagnare la figlia al college

Huang Haitao aveva promesso a sua figlia che avrebbe attraversato 26 nazioni se fosse stata accettata in un’università americana. Quando la lettera di ammissione è arrivata da Seattle, non ha potuto far altro che partire con lei dalla Cina verso gli Stati Uniti

Diane Jooris usa la realtà virtuale per aiutare i malati di cancro. La storia

Oncomfort, azienda americana, crea software che abbassano i livelli di stress e di dolore dei pazienti affetti da cancro. La fondatrice del progetto racconta a StartupItalia! la sua esperienza che l’ha portata a pensare a questa particolare terapia