Cucinare all’aperto senza inquinare? Ci pensa il fornello a biomassa (e solare)

Cinque ragazzi italiani, una startup, un crowdfunding: ecco il fornello da campeggio che funziona solo con rametti e senza emissioni di CO2. Risparmio e rispetto dell’ambiente assicurati

L’idea è venuta da una bolletta di gas troppo salata. È così che nel 2011 cinque giovani tra i 23 e i 33 anni hanno cominciato a cercare un modo per cucinare bruciando solo rametti e bastoncini e senza troppe immissioni in atmosfera. Ne hanno trovato uno e hanno realizzato il prototipo del loro speciale fornello da campeggio, il Wild, che si serve solo di biomassa, dando il via a una startup tutta made in Italy, EnKi Stove che ha sede nel parco tecnologico di Lucca.

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Mai più carbonella: rami e legnetti per cucinare

Non c’è bisogno di portarsi carbonella o diavolina. L’alimentazione di Wild viene dall’energia solare o da una batteria e l’anidride carbonica emessa è praticamente nulla. In più il carbone che risulta dalla combustione, il biochar, può essere riutilizzato come fertilizzante. Il processo che è alla base della loro invenzione è la pirolisi in grado di generare una fiamma attraverso la trasformazione delle biomasse in gas. Il progetto è stato finanziato all’inizio da alcuni investitori trovati attraverso la Scuola Sant’Anna di Pisa. E ha da poco lanciato un crowdfunding su Kickstarter: il 2 maggio, a 28 giorni dalla chiusura della campagna, Enki Stove aveva già raccolto i 30mila euro che si era posta come obiettivo. E a 10 giorni dalla fine sfiora i 90mila euro di finanziamenti.

Tecnologia solare e green

La tecnologia sviluppata da Simone Pisci, Andrea Moretti, Gianluca Ricciardi, Ivan Mura e Davide Nughes è tutta green. Basterà comprare 15 chili di pellet al costo di 3 euro e si potrà cucinare per 55 ore. Metro.us ha intervistato Andrea Moretti che cura la comunicazione della startup e gli ha chiesto se l’obiettivo di EnKi Stove fosse salvare il pianeta. «Il nostro scopo era creare una serie di dispositivi che producessero energia in maniera sostenibile. I sistemi EnKi Stove sono sicuri e uniscono funzionalità e design accurato», ha detto.

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L’unico risultato della combustione è materiale organico e si chiama biochar

Il fuoco che non inquina

Il fornello sviluppato ha due versioni, una più leggera e l’altra più pesante. Il materiale con cui è costruito è molto resistente e permette di cucinare anche in condizioni atmosferiche avverse grazie a un paravento e un’apposita struttura per reggere la padella. Accanto alla possibilità di passare dei giorni in campeggio senza inquinare i boschi, Enki Stove riduce anche le conseguenze più piccole di sedere accanto al fuoco come i vestiti impregnati di fumo o problemi respiratori. E poi non servirà più preoccuparsi di come accendere il fuoco. Basterà affidarsi alla natura.

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