Il food and beverage adesso fa gola ai venture capital

Gli investimenti dei venture capital nelle imprese food and beverage hanno superato per la prima volta i 700 milioni di dollari. I round sono in media più massicci. E puntano su nuove fette di mercato

Il venture capital ha messo gli occhi sul piatto. Gli investitori credono sempre di più nel settore food and beverage. Il 2015 è stato un anno record: gli investimenti complessivi hanno toccato i 762 milioni di dollari, con un progresso del 21%. Non hanno avuto lo stesso andamento gli affari conclusi: sono 70, uno in meno rispetto al 2014.

food-money

Due anni di corsa

Migliorarsi non era scontato: il 2014 è stato l’anno del balzo più significativo di sempre, con un’impennata del 129% che aveva portato gli investimenti dei venture capital a 628 milioni di dollari. Allargando lo sguardo, quindi, si è trattato di un biennio di solida crescita. Cinque anni fa il cibo non faceva così gola: 170 milioni. Le cifre individuate da CB Insights indicano un progresso del 348% in un lustro.

La curva delle operazioni concluse è più soffice. Nel 2013 erano già 67. Gli investimenti restano quindi oculati, ma la disposizione a puntare su food and beverage cresce. Calcolatrice alla mano, la cifra media sborsata nel 2013 era di 4 milioni di dollari. Nel 2015 ha sfiorato gli 11.

il-venture-capital-nel-food-beverage

Coca-Cola va al succo

Ad alzare l’asticella ci hanno pensato soprattutto due round oltre i 100 milioni di dollari. The Coca-Cola Company ha puntato 150 milioni di dollari per una quota di minoranza di Suja Life. La società produce succhi di frutta organici senza ogm e con un innovativo sistema di conservazione. È stata nominata da Forbes la seconda impresa più promettente degli Stati Uniti nel 2015 e fa della salute il proprio mantra. Come conciliare la reputazione (e il pubblico) green con un marchio che non ha certo una reputazione verde? Non deve essere semplice se nelle faq del sito di Suja le prime tre domande sono: “Perché avete una partnership con Coca-Cola?”, “Coca-Cola è proprietaria di Suja?”, “E adesso cosa cambia?”.

L’altro grande investimento dell’anno è andato nelle casse di Impossible Foods. La società si presenta come produttrice di “deliziosa carne fatta con ingredienti vegetali”. Ha ottenuto 108 milioni in un round D, arrivati da Khosla Ventures e niente meno che Bill Gates.

Paolo Fiore
@paolofiore

Ti potrebbe interessare anche

Come si fa una startup del food, 3 lezioni dalla Scandinavia

Alla Stoccolma Tech Fest hanno partecipato Ambronite, Hello Hungry, meal.fi, Gastrofy, Froodly, Waitress e Wolt. E hanno dimostrato che un altro modo di mangiare è possibile

Food crowdfunding, cibo condiviso: equity, reward, nuovi modelli di business

Il crowdfunding avanza anche nel food. Crowdfooding è la prima piattaforma di equity dedicata al settore. Ma ci sono anche altre strade. Dal Kickstarter dell’agroalimentare a modelli che fondono equity e reward based

Food delivery all’italiana: mappa di un settore che muove 400 milioni

Da Moovenda a Foodracers, Deliveroo, Foodinho, Foodora. E molti altri. Perché i pony express della gastronomia sono in continuo aumento, da nord a sud. Ecco la mappa (italiana) del food delivery

Bill Gates che fa lo spot del Macintosh. Nel 1984

Gira negli sgabuzzini della rete un video promozionale di 32 anni fa, dove il papà della Microsoft tesse le lodi del pc che cambierà la storia di Apple e dell’informatica: il Macintosh

Uno youtuber di 12 anni è il regista dell’ultimo video di Aphex Twin

Il famoso musicista ha deciso di commissionare a Ryan Wyer la clip per il brano CIRKLON3 [Колхозная mix] contenuta nel suo ultimo disco, Cheetah EP dopo 17 anni dall’uscita dell’ultimo video ufficiale

Il ragazzo che ha vissuto (per più di un anno) con il cuore nello zaino

Stan Larkin, 25 anni, soffriva di una malattia genetica rara, la cardiomiopatia familiare, trasmessa dai parenti di primo grado. Ha battuto il “record” sopravvivendo con il suo cuore artificiale per 17 mesi, portato dentro uno zaino. Poi il trapianto di successo.

Tornano i Trojan di stato: ma quanto sono sicuri?

Una proposta di legge non ancora presentata fa discutere sulla legittimità dei Trojan di stato per perseguire i criminali. Non si tratta solo di tutelare i diritti costituzionali, ma anche quelli delle aziende