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Mar 19, 2016

Così, con un pezzo di tofu, dormi di più e meglio (parola di giapponesi)

Secondo una ricerca giapponese la soia (dalla quale si ricava il simil formaggio di moda tra i vegani) migliora qualità e durata del sonno. Merito degli isoflavoni

Basterebbe un pezzetto di tofu per dormire meglio. Almeno così, alla fine, spiega una ricerca condotta su 1.076 giapponesi di età compresa tra i 20 e i 78 anni, di cui sono state prese in esame alcune abitudini. Il merito sarebbe degli isoflavoni della soia, una classe di fitoestrogeni presenti in natura soprattutto nelle leguminose, in grado di migliorare la durata e la qualità del sonno.

Cubetti di tofu

Cubetti di tofu

Il merito è degli isoflavoni

Lo studio giapponese è stato pubblicato sulla rivista Nutrition Journal e rilanciato dall’Osservatorio Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari), in occasione della Giornata mondiale del sonno che si è tenuta qualche giorno fa.  L’assunzione di isoflavoni è stata misurata utilizzando 3 alimenti a base di soia molti comuni nella cucina giapponese: il natto (un prodotto derivato dalla fermentazione dei fagioli di soia), il tofu e il tofu fritto. I partecipanti allo studio hanno poi ricevuto un questionario di auto-valutazione sulle proprie abitudini alimentari e sul sonno. I risultati suggeriscono che un’elevata assunzione quotidiana di isoflavoni da fonti alimentari è significativamente correlata a una durata ottimale del sonno (7-8 ore) e a una sua migliore qualità. Il meccanismo d’azione dovrà essere pienamente chiarito, e sarà compito degli studi prospettici in corso far luce sul loro funzionamento. Secondo Antonello Sannia, presidente della Società italiana di medicina naturale, “tra le spiegazioni avanzate vi è il comportamento mimetico degli isoflavoni che, agendo come gli estrogeni, impattano positivamente su alcuni neurotrasmettitori del cervello, tra cui la serotonina, responsabile della regolazione del ciclo sonno-veglia”.

La moda del tofu

Il tofu viene ricavato dalla cagliatura del succo estratto dalla soia e dalla successiva pressatura in cubetti. Nonostante il nome giapponese, ha origini cinesi ed è un alimento diffuso in quasi tutto l’estremo oriente (dalla Cina al Giappone, Corea, Vietnam, Thailandia, Cambogia). Tuttavia ne sta aumentando il consumo anche in Occidente, dal momento che frequentemente viene associato alla dieta vegetariana o vegana visto che è considerato una ottima sorgente di proteine non animali. Di solito il tofu viene usato per preparare dolci, minestre, frappè e salse, ma è frequente anche cucinarlo sulla griglia.

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