Anche il vaso diventa robot (e controlla l’orto di casa…)

Si chiama Parrot Pot, è un vaso robot wireless ed è in grado di monitorare i parametri della pianta. Quindi annaffia (se serve) o avverte se all’orto di casa serve più luce. Grazie a un’app

L’orto di casa ringrazia sentitamente. Perché sta arrivando un vaso robot in grado di misurare e analizzare tutti i parametri fondamentali per la crescita e il benessere delle piante. Si chiama Parrot Pot e si occupa di tutto: annaffia la pianta quando è necessario e avverte quando serve più luce.

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Un vaso robot connesso via Bluetooth

 Parrot Pot fa parte delle novità del 2016 presentate dall’azienda francese Parrot in occasione del Ces di Las Vegas. Si tratta di un vaso robotico wireless per uso interno ed esterno, progettato per resistere a situazioni climatiche avverse come pioggia, caldo e freddo (da -10°C ai +55°C). Connesso via Bluetooth Smart a smartphone e tablet, il vaso hi-tech permette di visualizzare e intervenire sulla pianta connessa attraverso Flower Power 2.0,  una app dedicata interamente riprogettata con una library di oltre 8.000 piante. Come funziona? Semplice: dotato di numerosi sensori, Parrot Pot misura con precisione e in tempo reale i dati determinanti per il benessere della pianta quali umidità e temperatura del terreno, fertilizzante, temperatura dell’ambiente e intensità della luce. Un intervento continuo: questi dati di riferimento vengono registrati infatti ogni 15 minuti e trasmessi, ogni 2 ore, a Parrot Cloud per essere analizzati.

Annaffiatura automatica

L’analisi permette al vaso di gestire l’annaffiatura della pianta grazie alla propria riserva d’acqua, avvertire l’utente in tempo reale, con alert su smartphone o tablet, in caso siano necessarie azioni immediate, come aggiungere il fertilizzante o spostare la pianta in un luogo più illuminato. Non solo. Quando il vaso non è connesso all’applicazione Flower Power 2.0, è comunque in grado di gestire automaticamente l’annaffiamento grazie all’applicazione di parametri adatti alla maggior parte delle piante. Il Pot è dotato di un serbatoio di 2,2 litri d’acqua e di un sistema d’irrigazione composto da quattro beccucci distinti che permettono un costante innaffiamento.

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L’app  Flower Power 2.0

Con Flower Power 2.0, app gratuita disponibile per dispositivi mobile iOS e Android, si sceglie la modalità d’annaffiatura più idonea. Più in generale, l’app consente la visualizzazione e la gestione del giardino connesso e l’accesso a numerosi contenuti e consigli di esperti per la manutenzione delle piante. La pianta da monitorare può essere selezionata da una libreria di 8mila varietà, un database modulabile sviluppato da botanici e scienziati e costantemente aggiornato. Ciascuna pianta possiede la propria carta d’identità contenente fotografie, origine, caratteristiche, consigli pratici. Quando l’applicazione viene avviata, appare la lista di tutte le piante connesse e per ognuna è possibile visualizzare se assistita da un Pot o monitorata da un sensore wireless Flower Power. Si possono consultare in tempo reale i dati raccolti da ogni pianta cliccando sull’icona corrispondente a ciascun parametr. Una specie di semaforo: apparirà verde (se tutto è a posto), arancione (se serve un controllo) o rosso (se è necessaria un’azione immediata). Il basilico di casa, quindi, sì, ringrazia.

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