Redazione

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Dic 19, 2015

L’orto verticale Veve diventa regalo da mettere sotto l’albero di Natale

L'orto verticale aeroponico (da mettere sul balcone) potrà essere acquistato su Kickstarter fino al 31 gennaio. Veve consente di coltivare 200 piante (da pomodori a peperoncini, insalata, aromatiche) in appena un mq

Veve, il primo orto verticale aereoponico (del quale abbiamo parlato qui) diventa l’elettrodomestico più originale da mettere sotto l’albero di Natale. Veve può essere infatti prenotato come regalo o, in alternativa, scegliere un omaggio con un piccolo contributo. Il prodotto finale sarà consegnato in primavera, in tempo per il primo raccolto. Veve potrà essere acquistato in esclusiva su kickstarter.com fino al 31 gennaio.

L'orto verticale Veve

200 piante in un metro quadro

L’orto verticale aeroponico (una tecnica di coltivazione, sistema che integra la composizione di aria e sostanze nutritive nebulizzate che spruzza sulle radici) in un metro quadro consente di coltivare ben 200 piante, equivalenti a 180 kg di verdura all’anno, comodamente sul balcone di casa. Veve è stato testato con piccoli frutti come fragole e bacche di goji, verdure come pomodori, peperoncini, insalata e spinaci o aromi come basilico, timo, camomilla e stevia. Ottimo anche per piante officinali.

Equivalente a un orto da 20 mq

Veve è super-prolifico: in un solo mq di spazio, sul balcone, minigiardino, terrazza si possono coltivare 200 piante, l’equivalente di un orto orizzontale di oltre 20 mq. Secondo i primi test, grazie alla tecnologia aeroponica le piante assorbono meglio gli elementi nutritivi, aumentando la produttività. Vengono prodotti, in media, circa 180 kg di frutta, verdura e aromi per la vostra cucina, ovvero l’equivalente di una spesa biologica di più di 500 euro all’anno. «Abbiamo ricevuto numerosi contatti – fa notare Matteo Sansoni – da ristoranti ed esercizi di ristorazione, che vogliono aromi e verdura fresca veramente a Km zero. Anzi a centimetro zero. Non solo: anche ospizi, asili, scuole e case di accoglienza. L’orto, infatti, può essere usato come strumento educativo e di socialità. Inoltre, non occorrono lavorazioni intensive, tipiche della coltivazione orticola: si annaffia da solo ed è facile da montare».

Il crowdfunding per il lancio europeo

«Abbiamo optato – spiega Matteo Sansoni, ideatore di Veve – per la campagna di crowdfunding perché crediamo sia un ottimo canale di lancio europeo per Veve. Servirà per finanziare la rivoluzione della produzione di verdura nelle aree urbane. Da anni, infatti, si promuovono gli orti urbani come strategia di sicurezza alimentare urbana. Ma, dati gli spazi verdi limitati, poche città hanno realmente implementato una strategia di ‘relisienza alimentarè km zero». «Ora, grazie a Veve, ogni cittadino con un balcone – assicura Sansoni – potrà produrre da solo alimenti naturali e sani, a centimetro zero. Il costo non va temuto: in meno di 3 anni avrete compensato i costi e aiutato l’ambiente. Producendo vera verdura biologica, di cui sarete voi i certificatori. Anche quando non siete a casa. Grazie al timer per la vaporizzazione di acqua e sostanze nutrienti, Veve si alimenta da solo fino a 2 settimane».