E’ ufficiale: PizzaBo è stata comprata da Rocket Internet per 51 milioni

La società di ecommerce tedesca ha pubblicato i dati della semestrale dove si dà conto dei soldi sborsati per la startup bolognese. La valutazione del mercato reale e potenziale di PizzaBo è stata di 30 milioni

Ora è ufficiale. Quella di PizzaBo è stata l’exit dell’anno. Rocket Internet, la holding tedesca che ha comprato lo scorso febbraio la società fondata a Bologna da Christian Sarcuni, ha comunicato i dati ufficiali dell’ultimo anno dove ha precisato che PizzaBo è stata comprata per 51milioni e 271mila euro. Il fondatore di PizzaBo, oggi HelloFood Italia, è stato premiato come migliore startup del food da Marco Gualtieri di Seed&Chips durante l’Open Summit di StartupItalia! ed era nella nostra lista delle migliori dieci startup dell’anno, riconoscimento che il nostro magazine ha dato poi a VisLab per un’altra exit milionaria, 30 milioni.

Cristian Sarcuni sul Palco dell'OpenSummit

Cristian Sarcuni, 29 anni, a sinistra sul Palco dell’OpenSummit con Marco Gualtieri, Seeds&Chips

Perché Rocket Internet si è comprata Pizzabo

Sulla cifra sono state spese decine di righe di indiscrezioni e analisi. Fino a poco tempo fa non ci si poteva che muovere sul terreno delle indiscrezioni. A riassumerle, la forchetta andava tra i 5 e i 55 milioni. In questo caso ha avuto ragione la forchetta più alta. A inizio anno ci sono state una serie di exit nel food. Restopolis e MyTable prese da Tripadvisor, poche settimane prima Cibando comprata da Zomato. E la domanda che risuonava nell’ambiente startup era cosa poteva interessare a queste multinazionali delle startup italiane. La risposta che ha avuto la meglio col senno di poi è stata quella di Massimiliano Magrini di United Ventures: «Il mercato, si comprano i clienti. Vale per PizzaBo, come per RestOpolis e MyTable vendute a The Fork. Queste società quando investono da queste parti portano le loro competenze e dalle nostre startup si comprano il go to market» aveva detto a StartupItalia!.

Col senno di poi la sua analisi è risultata corretta. Nei termini dell’acquisizione infatti si legge che il «goodwill», tradotto in italiano potrebbe essere l’«avviamento» dell’impresa, è stato valutato 30 milioni. E con avviamento in finanza di intende quel valore intangibile di un’impresa che riflette la sua posizione sul mercato, la bontà del suo marchio, la rete di clienti e fornitori, la sua reputazione, e così via. Rocket Internet si è comprata questo valore in sostanza E ciò conferma anche due aspetti del nostro ecosistema. Nessun attore italiano è riuscito ad anticipare i tedeschi in questa acquisizione facendosi sfuggire una ghiotta occasione di business. Ed è un mantra che si ripete, come si è ripetuto per VisLab. Le nostre exit, per quanto milionarie, rimangono ancora lontane da quello a cui l’economia digitale dovrebbe puntare.

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

Ti potrebbe interessare anche

Cibo a domicilio, cosa ordinano gli italiani (pizza, kebab e…)

La tradizione italiana al vertice col 43% degli ordini. Fra le pietanze più richieste kebab, involtini primavera e pizze. Roma, Pescara e Napoli le più tradizionaliste. Classifica del cibo a domicilio

Cinque exit in sei mesi: sempre più ricco il piatto del foodtech italiano

Un bilancio dei primi sei mesi del 2015 per il settore food, che anche grazie all’effetto Expo sta vivendo un periodo di grande fermento e si prepara al boom

Foodora, il delivery di lusso di Rocket Internet vuole diventare leader

Già 200 ristoranti a Milano, 60 a Torino, due country manager: nel food delivery di lusso (da ristoranti medium & high level) Foodora punta alla leadership di mercato. Ecco le strategie

Tecnologia solidale, le iniziative di crowdfunding per i terremotati del Centro Italia

Un aiuto subito, Marchecraft, Adesso pedala. Sono alcune delle iniziative pensate per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 e che hanno già permesso i primi interventi di ricostruzione ad Amatrice e Norcia

In auto per 30mila chilometri per accompagnare la figlia al college

Huang Haitao aveva promesso a sua figlia che avrebbe attraversato 26 nazioni se fosse stata accettata in un’università americana. Quando la lettera di ammissione è arrivata da Seattle, non ha potuto far altro che partire con lei dalla Cina verso gli Stati Uniti

Le finaliste di .itCup2017: con EasyTax Assistant affrontare le tasse non fa più paura

Un’applicazione mobile che segue il contribuente nella gestione della propria fiscalità. Il segreto: informazioni e strumenti semplici da utilizzare. Dopo soli 2 mesi gli utenti sono già 1700 e ora la statup è in finale nella competizione di Registro.it