Redazione

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Nov 11, 2015

Rifiuti, il super riciclo (da cibo a cibo) dagli Usa punta all’Europa

Louie Pellegrini e Michael Auriemma portano l'innovativo sistema di riciclo di cibo dalla California (dove già funziona) a qui. Ecco come va. E a cosa punta chi ricava mangime dai rifiuti

La base è chimica. E negli Usa è già realtà. Ma ora arriva da noi, da dove in fin dei conti era partito dal momento che è uscito dalle teste di due che con l’Italia hanno molto a che fare. Dalla California è sbarcato nei giorni scorsi a Rimini (in occasione di Ecomondo) l’innovativo sistema di recupero e riciclo di prodotti alimentari che va oltre gli attuali sistemi basati su compostaggio e digestione anaerobica. Si riesce ad arrivare infatti a produrre, dal cibo che buttiamo nel cassonetto, acqua (75%, in sostanza circa 200 galloni di acqua dolce per una tonnellata di rifiuti), olio per biodiesel (8%), carboidrati e proteine da rimettere in circolo sotto forma, ad esempio, di alimenti per animali (per esempio cibo per cani, maiali, polli e pesci). L’alimento che ridiventa alimento, dunque.

riciclo_rifiuti_safe

In Usa già funziona

Sperimentato fino a oggi solo negli Usa, in cui dal 2016 inizierà il conto alla rovescia per adeguarsi ad una nuova normativa che impone il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti alimentari entro 5 anni, il sistema è stato presentato alla manifestazione dedicata allo sviluppo sostenibile, nell’ambito del convegno «Second Hand Food». Protagonisti dell’impresa, Louie Pellegrini e Michael Auriemma, il primo americano figlio di un genovese emigrato in America nel 1915, il secondo ingegnere chimico emigrato in America 12 anni fa.

Processo chimico

Il sistema, che si basa su un processo chimico attraverso l’utilizzo di sostanze naturali provenienti dal lievito madre, è già stato adottato nello Stato della California. A Santa Clara, il cuore della Silicon Valley è infatti già in funzione da circa un anno un impianto realizzato dalla Safe (la società di Louie Pellegrini, Sustainable Alternative Feed Enterprises), che raccoglie e tratta i rifiuti provenienti dall’intera area. Ora la sfida è quella della conquista dei mercati europei. E per il lancio in anteprima mondiale del loro sistema Louie Pellegrini (per la prima volta nella sua vita in Italia) e Michael Auriemma hanno scelto Ecomondo: «Siamo italiani, già compriamo macchine intermedie in Italia – spiega Auriemma – Non potevamo non scegliere questo appuntamento».