Foodphoto Festival, in Danimarca il top del cibo fotografato

La cittadina di Vajle invasa da centinaia di fotografi appassionati del cibo da immortalare. Immagini dal più grande appuntamento per scatti gastronomici

È l’unica rassegna interamente dedicata alla food photography. Centinaia di fotografi da 20 Paesi si raccoglieranno dal 22 al 25 ottobre – ma le esibizioni rimarranno aperte fino al 4 novembre – a Vejle, nella penisola dello Jutland, in Danimarca. Si chiama Foodphoto Festival ed è la più ampia e importante manifestazione internazionale per la fotografia contemporanea che ruota intorno al cibo e ai suoi sfaccettati tentacoli tematici: come e chi lo produce, come e chi lo distribuisce, come e chi ne fruisce.

Mariano Herrera

Mariano Herrera

Il programma

D’altronde, immagini di questo genere popolano ormai quotidianamente i nostri occhi. Sono il nuovo feticcio della pubblicità, che sfrutta ormai il cibo come veicolo di ogni valore, ma anche entità onnipresenti sui social network, dove tutti siamo un po’ inclini al fascino del foodporn. Ecco perché, a parte le mostre di alcuni artisti selezionati, molti altri fotografi terranno workshop e lezioni per blogger e fotografi amatoriali o semiprofessionisti. Se da una parte alcuni eventi sono riservati agli addetti ai lavori, dall’altra il festival è ovviamente aperto al pubblico. È il caso delle varie sessioni di Foodphoto on Stage al Music Theater di Vejle, tutte gratuite.

Davide Luciano

Davide Luciano

 

Gli artisti

Fra gli altri artisti coinvolti ci saranno Per-Anders Jörgensen di Fool Magazine, Heidi e Hans-Jürgen Koch dalla Germania e lo statunitense Corey Arnold, di base a Portland, in Oregon, che sfrutta i suoi due lavori (pescatore e fotografo) per confezionare scatti strepitosi. Basti scorrere le immagini realizzate nel corso delle uscite nel Mare di Bering, alle porte del Mar Glaciale Artico, per tostissime battute di pesca a temperature impossibili.

David Japi

David Japi

Le mostre

Saranno una ventina le esibizioni, diffuse in diversi luoghi della cittadina danese come il museo Spinderihallerne, mentre workshop e altre lezioni da due-tre ore saranno organizzate in ristoranti (come la Boiler House) e studi. Durante la rassegna, fondata e diretta dal fotografo Günter Beer, spazio anche a un programma intensivo di brevi conferenze da un’ora, gratuite per chi ha pagato il biglietto del festival, su temi come il multimedia storytelling o l’importanza del portfolio professionale – ci sarà anche la possibilità di farlo analizzare e avere consigli da professionisti – fino al self-marketing sui social media.

Signe Birck

Signe Birck

 

Corey Arnold

Corey Arnold

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