Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Lug 30, 2015

Amazon porta la spesa a casa: una grande occasione per startup e aziende italiane

Amazon avvia anche in Italia la possibilità di consegnare alimentari e prodotti per la casa. Per ora si limita ai prodotti a lunga conservazione, ma il passaggio ai prodotti freschi è solo questione di tempo.

La spesa a domicilio? Da oggi ve la porta Jeff Bezos. Amazon avvia anche in Italia la possibilità di consegnare alimentari e prodotti per la casa. Per ora si limita ai prodotti a lunga conservazione, ma il passaggio ai prodotti freschi che avviene già negli Stati Uniti con Amazon Fresh è solo questione di tempo.

I clienti iscritti a Prime potranno fare acquisti nel nuovo negozio e scegliere una delle opzioni di consegna disponibili su Amazon.it, inclusa la spedizione gratuita illimitata per i prodotti di uso quotidiano. Disponibile in più di 6.000 comuni italiani, il servizio ‘Spedizione Sera’ permette di ricevere i prodotti il giorno stesso dell’ordine ed è per ora disponibile nell’area di Milano.

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“Il nostro nuovo negozio è disponibile 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. Adesso i clienti possono acquistare migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura quotidiana della casa con un click e dimenticare code e pesanti borse da trasportare”, ha dichiarato François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna.

“Oggi è solo il primo giorno: abbiamo iniziato con migliaia di prodotti da centinaia di marchi nazionali e internazionali di eccellenza, e continueremo ad ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A cominciare da questa estate daremo l’opportunità ai venditori terzi – annuncia Nuyts – di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio: questa è una grande occasione per le aziende alimentari italiane di raggiungere milioni di clienti Amazon sia in Italia sia all’estero”, conclude.

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Opportunità per le PMI

Sicuramente Amazon ha fiutato l’affare. Secondo una ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano crescono sia il grocery (cioè la spesa da supermercato), che nel 2015 supera i 200 milioni di euro, sia il Food&Wine enogastronomico, che sfiora i 260 milioni di euro. Un tesoro dal quale però l’e-commerce non risce ad attingere appieno: solo l’1,5% della spesa alimentare passa dal web. Amazon potrebbe accelerare il processo di trasformazione. Inoltre l’approdo sul web potrebbe stimolare anche la concorrenza nella grande distribuzione italiana che potrebbe investire in questo settore.

Il gruppo di Bezos offre ai clienti un abbonamento gratuito per i primi tre mesi. Poi passerà a 99 centesimi al mese e, per l’account premium, 39 euro al mese. È il punto di partenza per vendere i propri prodotti passando da Amazon. Cui però dovrà essere aggiunta una commissione sui prodotti venduti.  Amazon offre un sistema logistico a costi tutto sommato contenuti, e questo potrebbe essere un’opportunità per le piccole aziende che potrebbero affidarsi al colosso per competere con i grandi supermercati, ma non bisogna dimenticare che i retailer si affaccerebbero sì  a un nuovo mercato ma vi accederebbero con una busta della spesa marchiata Amazon.