Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Lug 16, 2015, 10:05am

Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Lug 16, 2015, 10:05am

Borse in pelle di frutta realizzate con gli scarti delle albicocche

Un gruppo di ragazzi olandesi raccoglie ortaggi marci al mercato e li trasforma in un innovativo materiale che può essere utilizzato per creare vestiti e oggetti di design

Se già state pensando di acquistare con i saldi una pochette in eco-pelle, vernice o in finta nappa lasciate perdere: la borsa della prossima stagione sarà in pelle di frutta realizzata con il recupero la trasformazione di bucce di albicocche, mele e arance non più utilizzabili. L’idea è venuta a un gruppo di studenti, designer e ricercatori della Willem de Kooning Academie di Rotterdam che hanno creato un innovativo materiale di origine vegetale, perfetto per stilisti che vogliano disegnare borsette, portafogli e zaini in stile decisamente green e anti-speco.

pelle

Il progetto nato da un manuale di gastronomia

Per mesi, tutti i martedì e i sabati, i ragazzi del team nato nella città con il più grande porto d’Europa, sono andati nei mercati della città e hanno ritirato bucce di frutta e verdura marcia, ammaccata. Ogni giorno hanno raccolto oltre 3500 kg di frutta già pronta per la discarica. Poi hanno pensato a come ricavare da questi scarti un materiale resistente e impermeabile. La soluzione è venuta studiando un manuale di gastronomia. Schiacciando e cucinando la frutta con la stessa tecnica che gli chef utilizzano per la preparazione di speciali “fogli” commestibili utilizzati per la decorazione dei piatti, sono riusciti a sviluppare un composto flessibile che hanno chiamato Fruit leather Da questo materiale i ragazzi hanno creato una borsetta: un prototipo che mostra tutte le potenzialità di un prodotto versatile e adatto a più esigenze.

pelle frutta

Pelle di frutta sulle passerelle

La speranza del team di Fruit Leather, oltre a quella di riuscire a portare le loro borse sulle passerelle di Milano e Parigi, è quella di creare consapevolezza sul problema dei rifiuti alimentari e dimostrare che il cibo può essere riutilizzato anche quando non è più mangiabile. Ad oggi il loro obiettivo è quello di collaborare con aziende e case di moda che vogliano utilizzare la loro “pelle di frutta” per realizzare prodotti originali, creativi e in armonia con la natura.