Insetti per ridurre lo spreco alimentare, premiata l’idea di una startup italiana

Produrre mangimi a partire dagli insetti e realizzare una piattaforma on line per risolvere il problema degli sprechi alimentari. Sono questi gli obiettivi dei progetti Diptera e CibiAMOci, vincitrici del concorso di Altran Italia

Produrre mangimi (farine proteiche e lipidi) a partire dagli insetti e realizzare una piattaforma on line per risolvere il problema dello spreco alimentare. Sono questi gli obiettivi dei progetti Diptera: salvare i mari usando gli scarti alimentari e CibiAMOci, vincitori del concorso del concorso di Altran Italia “Innovazione contro lo spreco alimentare”.

Il premio “Innovazione contro lo spreco alimentare” ha coinvolto le start-up che avevano partecipato alla call for ideas proposta dall’incubatore certificato ComoNExT e dall’Associazione Tecnologica SiFooD (Science&Innovation Food District). Il concorso è stato concepito nell’ambito del programma di Corporate Social Responsibility di Altran, che mira a favorire la realizzazione di idee proposte da start-up e da un tessuto imprenditoriale dinamico e impegnato nella promozione della social innovation.

Ciascun progetto si è aggiudicato tre mesi di accompagnamento tecnologico e accelerazione di impresa da parte degli esperti di Altran: una condivisione di conoscenze e competenze per accelerare la concretizzazione di idee e l’industrializzazione di soluzioni al problema dello spreco alimentare.

Diptera: salvare i mari usando gli insetti

Vittorio Bava, ideatore di “Diptera: salvare i mari usando gli scarti alimentari”, di origini siciliane, ha mosso i suoi primi passi professionali in Google per poi fare il grande salto come startupper. Ha scelto Manfredonia (in provincia di Foggia) come sede della società poiché l’area offre infrastrutture adatte all’allevamento di insetti e un contesto favorevole per la nascita di startup. Ha scelto di investire le sue energie in questo progetto poiché gli insetti sono ormai considerati il cibo del futuro, grazie al loro apporto di proteine, sali minerali, ferro e zinco. Inoltre, a differenza del bestiame, gli allevamenti di insetti richiedono poco spazio, poca acqua, poca energia e non c’è il problema di emissioni di gas serra. Diptera produrrà ingredienti per mangimi – farine proteiche e lipidi – a partire dagli insetti. Questa nuova tipologia di mangimi è perfetta per sostituire quelli attualmente utilizzati che sono a base di pesce. Inoltre rappresenta una alternativa più economica e più sostenibile.

Il progetto parte dal presupposto che ogni anno a livello globale oltre 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. La maggior parte di questo spreco avviene prima ancora di raggiungere il consumatore (fonte: FAO). Gli insetti offrono un modo efficientissimo di riutilizzare queste risorse (principalmente scarti di produzione, rimanenze di mercati ortofrutticoli e dettaglianti, scarti di lavorazione dell’industria della trasformazione) “convertendole” in proteine e grassi utilizzabili nella nutrizione animale. Sostituendo i prodotti a base di insetti a quelli a base di pesce si hanno numerosi vantaggi: si evita un ulteriore impoverimento della vita marina; si riducono le emissioni dovute al trasporto di centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti (il 90 per cento delle farine/oli di pesce usate in UE è importato dal Sud America); si evita che gli scarti alimentari finiscano in discarica; si riduce l’inquinamento atmosferico e idrogeologico. Inoltre, offrendo un prodotto più economico, si ripristinano i margini dei mangimifici e degli allevatori, messi in difficoltà dalla recente impennata del prezzo della farina di pesce. Questo effetto economico potrebbe essere trasmesso anche ai consumatori finali, inclusi i miliardi di persone che compongono la nuova classe media globale, i quali potranno avere accesso a una quota maggiore di carne e pesce.

Cibiamoci, una piattaforma antispreco

CibiAMOci nasce dalla collaborazione fra Carmen Craca, avvocato di Barletta (BAT) specializzata in Gender Equality and Diversity Management, e di Andrea Passaro, commercialista di Bari impegnato nel sociale e molto attento all’impatto economico derivante dall’emergere delle cosiddette “nuove povertà”. L’aggravarsi della congiuntura economica degli ultimi anni ha portato all’attenzione della pubblica opinione la gravità del problema della povertà alimentare. I cittadini che versano in condizione di povertà relativa in Europa sono circa 79 milioni e in Italia sono 7,5 milioni, pari al 12,9% della popolazione. Tramite la creazione di una piattaforma online e di una app, CibiAMOci consentirà di migliorare significativamente il recupero delle eccedenze alimentari destinate ai soggetti bisognosi.

L’obiettivo di CibiAMOci è innovare e digitalizzare il processo di distribuzione delle eccedenze alimentari, sviluppando un reale coordinamento tra gli attori della filiera distributiva (industrie agroalimentari, grande distribuzione organizzata, ristorazione) e re-distributiva (associazioni, onlus, food bank). CibiAMOci consentirà di migliorare significativamente il recupero delle eccedenze alimentari destinate ai soggetti bisognosi.

Attraverso un’applicazione mobile utilizzabile su telefoni cellulari, tablet ed un portale web, sarà possibile per i fruitori finali del servizio (enti caritativi, associazioni, cittadini) acquisire in tempo reale la disponibilità generata nella stessa giornata da parte dei vari stakeholders (principalmente GDO e ristorazione) di eccedenze alimentari: nel caso della GDO, prodotti per i quali è stata raggiunta la sell-by date interna degli alimenti, resi, prodotti considerati non conformi a causa della non corrispondenza agli standard richiesti dai circuiti di vendita o del packaging; nel caso della ristorazione collettiva (mense aziendali, scuole, ospedali, forze armate) e dalla ristorazione commerciale, i pasti prodotti ma non consumati.

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